Literature and Life

Since I was a child I have been educated in books and literature. If the invented fairy tales my mother told me were the first encounter with the fantastic and real worlds that can be encountered, the books that my uncles read to me when I was sick were the first encounter with the magic contained in that secret casket that told me of the world: the book, in fact.
My mother, from an early age, always wanted me to read everything and about everything. First she read the books she bought to make sure they were appropriate for my age, then she offered them to me and they became for me the time of discovery and satisfied curiosity, but also the time in which new questions arose in my young and inexperienced mind and only new books could give me new answers and raise new questions in my thoughts.
In short, an endless journey that I have never interrupted since then and that I do not plan to stop for the future. Obviously, while continuing to read everything to keep myself updated on the styles and genres of contemporary literature, I have gradually made important choices not only on the authors, but also on the paths to follow through the thoughts of others to confront myself and continue to imagine new ideas and new questions.
I believe that one day, when my time comes, I will die with a new question on the tip of my lips and it doesn’t matter if I don’t have time to find an answer, what matters is that until the last moment my mind is ready to ask new questions.
By selecting my reading paths, undoubtedly, the choice to study foreign languages ​​and literatures was like having the key in my hands (better to say “the keys”, in the plural) to the thought of the world, to the heart of the world, to life of the world. The possibility, then, of being able to read both classic and contemporary books in the original language, gave me the opportunity (which I considered fortunate) to listen to the original voice of every people and to fall in love with the multiplicity of cultures, meanings, of the sounds of words and melodies of their harmony between sign and meaning and sense.
This is literature: voice.
Falling in love with literature and books was easy, my mother was my first good teacher … who knows, maybe this could be a good lesson for new parents. Literature came to me as a voice (my mother’s narrating voice) and as a voice it remains in my studies (speaking voice of the truth of every culture that expresses itself through books), moreover, it continues as literature in my books that transmit my voice, one among many, not important, not fundamental, but loyal and honest and sincere.
Literature is life and it is my life.

Fin da quando ero una bambina sono stata educata ai libri e alla letteratura. Se le favole inventate che mi narrava mia madre sono state il primo incontro con i mondi fantastici e reali che si possono incontrare, i libri che mi leggevano gli zii quando ero malata sono stati il primo incontro con la magia contenuta in quello scrigno segreto che mi narrava del mondo: il libro, appunto.
Mia madre, fin da piccola, ha sempre voluto che leggessi tutto e di tutto. Li leggeva prima lei, i libri che comprava, per essere certa che fossero adeguati alla mia età, poi, me li offriva e diventavano per me il tempo della scoperta e della curiosità appagata, ma anche il tempo in cui nuovi interrogativi si ponevano alla mia mente giovane e inesperta e solo nuovi libri potevano darmi nuove risposte e suscitare nel mio pensiero nuove domande.
Insomma, un percorso senza fine che non ho mai interrotto da allora e che non prevedo di interrompere per il futuro. Ovviamente, pur continuando a leggere di tutto per tenermi aggiornata sugli stili e i generi della letteratura contemporanea, via via ho operato delle scelte importanti non solo sugli autori, ma anche sui percorsi da seguire attraverso il pensiero di altri per confrontarmi e continuare a immaginare nuove idee e nuove domande.
Credo che un giorno, quando sarà il mio tempo, morirò con una nuova domanda sulla punta delle labbra e non importa se non avrò il tempo di trovare una risposta, ciò che conta è che fino all’ultimo istante la mia mente sia pronta a porsi domande.
Selezionando i miei percorsi di lettura, indubbiamente, la scelta di studiare lingue e letterature straniere è stato come avere tra le mani la chiave (per meglio dire “le chiavi”, al plurale) al pensiero del mondo, al cuore del mondo, alla vita del mondo. La possibilità, poi, di poter leggere sia libri classici che contemporanei in lingua originale, mi ha dato l’opportunità (che io ho ritenuto una fortuna) di ascoltare la voce originale di ogni popolo e di innamorarmi della molteplicità delle culture, dei significati, dei suoni delle parole e delle melodie della loro armonia tra segno e significato e senso.
Questo è la letteratura: voce.
Innamorarmi della letteratura e dei libri è stato facile, mia madre è stata la mia prima buona maestra… chissà, forse questo potrebbe essere un buon insegnamento per i nuovi genitori. La letteratura mi è arrivata come voce (la voce narrante di mia madre) e come voce resta nei miei studi (voce parlante della verità di ogni cultura che si esprime attraverso i libri), inoltre, prosegue come voce nei miei libri che trasmettono la mia voce, una tra tante, non importante, non fondamentale, ma leale e onesta e sincera.
La letteratura è vita ed è la mia vita.

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