The Letters of J. R. R. Tolkien

“The Letters of JRR Tolkien” (Harper & Collins, 2006) collected in volume thanks to Humphrey Carpenter with the collaboration of C. Tolkien, represents a path through the maturation of the great writer and scholar and allows to reconstruct the fine and intelligent imagery as much as Tolkien’s witty mind and capable of lexical, historical, literary, social research.One aspect that I found particularly interesting is that … Continua a leggere The Letters of J. R. R. Tolkien

L.N. Tolstoj: Che fare, dunque?

“Che fare, dunque?” (Campo dei Fiori, 2017) di Lev Nicolaevič Tolstoj è una riflessione che scava in profondità i luoghi comuni e gli stereotipi di una società che pone l’economia e il privilegio personale e individuale al di sopra di tutto e a qualsiasi costo.Solo per questo, e non è poco, la riflessione narrata da Tosltoj al punto da sembrare quasi un romanzo, segna non … Continua a leggere L.N. Tolstoj: Che fare, dunque?

J. Steinbeck: Furore

La via della speranza è costellata da tanto dolore e dalla capacità di sapersi rialzare nonostante le ferite, le offese, la violenza, lo sfruttamento, perché ciò che si ha nello sguardo è un mondo per cui vale la pena lottare, vivere e anche morire.Questo, in sintesi, lo spirito del libro “Furore” di John Steinbeck (Bompiani, 2017). Vi si narra la storia della famiglia Joad, ma … Continua a leggere J. Steinbeck: Furore

Nadia Scappini: Come dire dell’amore

Imprevedibili i ricordi portano alla memoria parole o versi che sembrano volerti spiegare una storia che si sviluppa attorno a te e al mondo senza che tu, da sola, riesca a tenere insieme i fili della narrazione. È quello che mi è successo, quando, improvvisi, mi sono tornati alla mente i versi di una poesia di Nadia Scappini contenuta nella raccolta “Come dire dell’amore” (Moretti … Continua a leggere Nadia Scappini: Come dire dell’amore

C.S. Lewis: Diario di un dolore

C.S. Lewis è forse particolarmente noto per “Le cronache di Narnia” e per la sua amicizia discorsiva e profonda con J.R.R. Tolkien, ma sono molti gli scritti di questo autore che ne evidenziano la profondità di pensiero e intensità di sentimenti, “Le lettere di Berlicche” ne è un altro esempio eclatante.Eppure, in questo suo libro, “Diario di un dolore” (Adelphi, 1990), Lewis offre al lettore … Continua a leggere C.S. Lewis: Diario di un dolore

Z.Bauman e A. Portera: Education and Intercultural Identity

“Education and Intercultural Identity” ( Routledge, 2021) è un breve saggio che include il dialogo tra Zygmunt Bauman e Agostino Portera su un tema di attualità, l’intercultura e l’identità, appunto, quali beneficio della società comprensibile solo e grazie l’istruzione e la formazione. Il saggio si apre con l’attenta introduzione di Riccardo Mazzeo che non solo esprime la sua opinione sul valore della formazione in tutti … Continua a leggere Z.Bauman e A. Portera: Education and Intercultural Identity

Janet Frame: Gridano i gufi

“Where the bee sucks, there suck I In a cowslip’s bell I lie; There I couch when owls do cry. W. Shakespeare, The Tempest, Act V Scene I vv.88-90 Il titolo del romanzo di Janet Frame, Gridano i gufi (Neri Pozza, 2011) si ispira all’opera shakespeariana su citata. I versi sono pronunciati da Ariel, lo spiritello che, finalmente, può godere della sua libertà dopo essere … Continua a leggere Janet Frame: Gridano i gufi

J.M. Coetzee: Vergogna

“Vergogna” (Einaudi, 2014) di J.M. Coetzee è un romanzo “bello”, un aggettivo che di solito non amo attribuire ai libri, ma che in questo caso è l’unico che possa definire quello che provo dopo averlo letto. Che cosa è bello? È bello ciò che ti lascia qualcosa dentro, più di una cosa, spesso indefinibile e mutevole, sensazioni che non sono ancora compiute e complete, emozioni … Continua a leggere J.M. Coetzee: Vergogna

John Steinbeck: L’inverno del nostro scontento

Ci sono romanzi ai quali si ritorna più e più volte per un bisogno di ritrovarvi sensazioni ed emozioni dimenticate o assopite; non si resta mai delusi, anzi, ogni nuova lettura è come se fosse la prima poiché vi si scoprono particolari nuovi, espressioni nuove che in precedenza erano passate in secondo piano o che erano rimaste indifferenti e che ora, invece, rappresentano una voce … Continua a leggere John Steinbeck: L’inverno del nostro scontento