Philip Roth: Pastorale americana

Il romanzo di Philip Roth, Pastorale americana (Einaudi, 1997), è un romanzo complesso, di “ricostruzione”, si potrebbe dire, ma un tentativo di ricostruzione che si verifica quando tutto ciò che era stato immaginato è andato distrutto e “ricostruire” significa solo cercare di porre rimedio all’inevitabile, a quel mondo che era sfuggito e di cui, se ci si fosse resi conto, avrebbe potuto essere diverso.È un … Continua a leggere Philip Roth: Pastorale americana

Boris Pahor: Figlio di nessuno

Leggere “Figlio di nessuno” (Rizzoli, 2012) di Boris Pahor è stato per me come incontrare un amico antico che sia tornato a raccontare non solo la sua storia, ma la storia di un’epoca intera e che abbia saputo farlo con delicatezza nonostante le torture fisiche e interiori che la storia in sé e il narrarla deve avergli procurato.Quello che mi ha colpito non è solo … Continua a leggere Boris Pahor: Figlio di nessuno

Margaret Atwood: La donna da mangiare

“La donna da mangiare” (Ponte alle Grazie, 2020) di Margaret Atwood è un romanzo che, trascinata anche dall’ironia suggerita dal titolo stesso, produce un senso di sazietà.Sazietà perché è un romanzo scritto con cura, passione, intelligenza, idee chiare e nessun timore di rivelarle; sazietà perché è un romanzo che si gusta con piacere anche nelle fasi di rivelazione della verità e accade così proprio grazie … Continua a leggere Margaret Atwood: La donna da mangiare

“Tornare a galla” di M. Atwood

“Tornare a galla” (Ponte alle Grazie, 2020) di Margaret Atwood è un romanzo che sin dalle prime battute si può amare e odiare contemporanenamente. Odiare, perché lo zigzagare dell’auto che riconduce la protagonista alla sua casa dell’infanzia su un’isola del Quebec lungo percorsi misteriosi e fragili, alla ricerca di un corpo, quello del padre, di cui non si ha più notizia, corrisponde allo zigzagare inquieto … Continua a leggere “Tornare a galla” di M. Atwood

Volti nell’acqua di Janet Frame

“Volti nell’acqua” (Neri Pozza, 2013), un romanzo che è una biografia o una biografia che diventa romanzo? In realtà, entrambe le cose, poiché si tratta, sotto pseudonimo, della sua vita e dei tanti volti con cui l’ha convissuta e condivisa, ma si tratta anche di un romanzo, forse perché solo il romanzo può rendere accettabile e comprensibile tutto il dolore provato, la solitudine e la … Continua a leggere Volti nell’acqua di Janet Frame

The Letters of J. R. R. Tolkien

“The Letters of JRR Tolkien” (Harper & Collins, 2006) collected in volume thanks to Humphrey Carpenter with the collaboration of C. Tolkien, represents a path through the maturation of the great writer and scholar and allows to reconstruct the fine and intelligent imagery as much as Tolkien’s witty mind and capable of lexical, historical, literary, social research.One aspect that I found particularly interesting is that … Continua a leggere The Letters of J. R. R. Tolkien

L.N. Tolstoj: Che fare, dunque?

“Che fare, dunque?” (Campo dei Fiori, 2017) di Lev Nicolaevič Tolstoj è una riflessione che scava in profondità i luoghi comuni e gli stereotipi di una società che pone l’economia e il privilegio personale e individuale al di sopra di tutto e a qualsiasi costo.Solo per questo, e non è poco, la riflessione narrata da Tosltoj al punto da sembrare quasi un romanzo, segna non … Continua a leggere L.N. Tolstoj: Che fare, dunque?

J. Steinbeck: Furore

La via della speranza è costellata da tanto dolore e dalla capacità di sapersi rialzare nonostante le ferite, le offese, la violenza, lo sfruttamento, perché ciò che si ha nello sguardo è un mondo per cui vale la pena lottare, vivere e anche morire.Questo, in sintesi, lo spirito del libro “Furore” di John Steinbeck (Bompiani, 2017). Vi si narra la storia della famiglia Joad, ma … Continua a leggere J. Steinbeck: Furore