Unconsciousness

There is a tendency today we should provide to control in order not to find ourselves in something worst that I begin to doubt many can imagine. It is the lack of consciousness.

Unconsciousness is something I fear because in its name people commit those human disasters which could have been prevented if only their conscience had found a way before their words were produced and their actions accomplished.

It is no more the time to govern thanks to power and strength. We live a time where, If we really want to resolve problems and issues, unity among the differences and the harmonization of the thoughts should be the real rulers and governors of our daily life.

Unfortunately, there are still those who are not able to perceive this truth and keep on fighting as they were the only one to posses those keys to a freedom which has started to become a prison for those who contrast them and for their followers as well.

I cannot believe that these people are able to distinguish and discern what they are doing, I suspect they miss the point and don’t realize how dangerous is their power of discrimination and the violent suggestions they give in order to tackle with the problems.

It is very easy to raise loud their voice and invite to violence also with the silence they let fall over those actions whose meaning at a length is more dangerous than the action in itself.

Are these people really unaware of their behavior and of the weight their words and silent suggestions have on the people who think they have found in the same violence the quietness to their own discontent? I fear they are not.

Both they are aware or not, the consequences of their actions don’t produce any kind of good, nor for them nor for their supporters. Hate produces hate, conflicts generate other conflicts, the thirst for power is a thirst that never can be satisfied, indeed, it increases and makes of those thirsty the most ungratified people.

Goya-e1522767618704Hate producers seem to have originated a firm or a brand, yet their lust for power makes them similar to Kronos, the mythological figure who devoured his sons for fear of being ousted. This is the end of the iniquitous, but also the death of confidence in any kind of  power because people feel they don’t know where to confide their expectations and hopes for a common better condition of life.

The painting is from Goya (1821-1823)

History has shown us this, but it seems once more that History has taught us nothing.

 

C‘è una tendenza, oggi, che dovremmo fare in modo di controllare per non ritrovarci in qualcosa di peggio che comincio a dubitare molti possano immaginare. È la mancanza di coscienza.

L’incoscienza è qualcosa che temo, perché in suo nome le persone commettono quei disastri umani che avrebbero potuto essere prevenuti se soltanto la loro coscienza avesse trovato una via prima che le parole fossero state pronunciate e le azioni commesse.

Non è più il tempo di governare grazie al potere e alla forza. Viviamo in un’epoca in cui, se veramente vogliamo risolvere i problemi e le situazioni, l’unità tra le differenze e l’armonizzazione dei pensieri dovrebbero essere i veri governanti e legislatori della nostra vita quotidiana.

Sfortunatamente, ci sono ancora coloro che non sono in grado di percepire questa verità e continuano a combattere come se fossero gli unici a possedere quelle chiavi verso una libertà che ha cominciato a diventare una prigione sia per quelli che li contrastano che per i loro seguaci.

Non credo che queste persone siano capaci di distinguere e discernere ciò che stanno facendo, penso che gli sfugga il punto e non capiscano quanto sia pericoloso il loro potere di discriminazione e i violenti suggerimenti che danno allo scopo di affrontare i problemi.

È facile alzare la voce e invitare alla violenza anche con il silenzio che lasciano cadere  sulle quelle azioni il cui significato alla lunga è più pericoloso dell’azione in se stessa.

Queste persone sono davvero inconsapevoli del loro atteggiamento e del peso delle loro parole e dei suggerimenti silenziosi alle persone che pensano di aver trovato nella stessa violenza la quiete al proprio scontento? Non credo che lo siano.

Che ne siano consapevoli o meno, le conseguenze delle loro azioni non producono alcun tipo di bene, non per loro non per i loro sostenitori. L’odio produce odio, i conflitti generano altri conflitti, la sete di potere è una sete che non potrà mai essere soddisfatta, anzi, essa aumenta e fa di quegli assetati le persone più inappagate.

Coloro che producono odio sembrano aver dato origine a un marchio o a un brand, eppure la loro brama di potere li ha resi molto simili a Crono, la figura mitologica che divorava i suoi figli per il timore di essere spodestato. Questa è la fine degli iniqui, ma anche la morte della fiducia in qualsiasi tipo di potere, poiché le persone sentono di non sapere dove affidare le loro attese e le loro speranze per una comune e migliore condizione di vita.

La Storia ce lo ha mostrato, ma ancora una volta sembra che la Storia non ci abbia insegnato niente.

 

 

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