No Violence at All

When violence becomes a show, something is going wrong in our perception of life and sense. No kind of violence -physical, verbal, psychological, economical- should be admitted in a nation where the spirit of freedom has lead to one of the most beautiful Constitution in the world. No kind of violence should be admitted as the rule of any human relationship. No violence should consent one person to pretend to be better or superior to another one.

I suspect that this appeal for violence hides the strongest emptiness of any time; it claims to a unity based on desegregation and inhumanity, it invokes enemies that live only in the stunned core of those minds who refuse to be intelligent though they could be able to.

Why? What is the reason of this appeal to violence? How is it possible that human beings can listen to it and even show to need it? Is the human being bad?

No, human beings are not bad, but they have been taught that arrogance and  presuppositional make you stronger and unassailable. They have been taught that overhanging the others and dominating them to posses their lives could be the only way to display their own power and feel gratified by this.

Yet, I believe that this violence is the greatest weakness of the human beings  who are unable to determine their own limits, unable to accept their own weak, unable to enter in touch with the others, in perpetual fight with the entire world to protect themselves by the fear of confronting with their own being and resulting defeated.

This violence is the tragedy of those who are impotent to rule their own life, of those who cannot understand the meaning of their living and the resources they should employ to give a sense to their direction. They probably don’t have a destination at all, they probably don’t know what a desire is, they probably confine themselves to violence because violence is the only weapon they have to demonstrate they are alive.

How wicked these people are! How useless is their establishment! How stupidly stubborn their research for a power they don’t have and never will have insofar their pseudo-power is not consolidated by ideas and confrontation, but it disperses in localized and limited actions which degenerate and make of them the waxwork dummies of a false and transitory captain who is looking for himself that fame that never he could gain without those wax dummies who believe to be powerful as well.Leggenda-di-Icaro

Yet, they all  will soon discover how near to the Sun they are and how easily will their wax presumption change in a lake of melted and dirty wax.

 

Quando la violenza diventa uno spettacolo, qualcosa sta andando male nella nostra percezione della vita e del senso. Nessun tipo di violenza -fisica, verbale, psicologica, economica- dovrebbe essere ammessa in una nazione in cui lo spirito di libertà ha condotto a una delle Costituzioni più belle del mondo.  Nessun tipo di violenza dovrebbe essere ammesso come regola di qualsiasi relazione umana. Nessuna violenza dovrebbe consentire a una persona di fingere di essere superiore o migliore di qualsiasi altra persona.

Sospetto che questo appello alla violenza nasconda il vuoto più forte che si sia mai visto; essa si appella a un’unità che si basa sulla disgregazione e sulla disumanità, invoca nemici che vivono solo nel cuore stordito di quelle menti che rifiutano di essere intelligenti sebbene potrebbero esserne capaci.

Perché? Qual è il motivo di questo appello alla violenza? Come è possibile che gli esseri umani possano dargli ascolto e persino mostrare di averne bisogno? L’essere umano è cattivo?

No, gli esseri umani non sono cattivi, ma gli è stato insegnato che l’arroganza e la presupponenza rendono più forti e inattaccabili, gli è stato insegnato che sovrastare gli altri e dominarli per possedere le loro vite possa essere l’unico modo per manifestare il proprio potere e sentirsene gratificati.

Tuttavia, io credo che questa violenza sia la più grande debolezza degli esseri umani incapaci di determinare i propri limiti, incapaci di  accettare la propria debolezza, incapaci di entrare in contatto con gli altri, in perpetua lotta con il mondo intero per proteggersi dalla paura di confrontarsi con se stessi e di risultarne sconfitti.

Questa violenza è la tragedia di coloro che sono impotenti nel dominare la propria vita, di quelli che non riescono a comprendere il significato del proprio vivere e delle risorse che potrebbero impiegare per dare un significato al proprio percorso. Questi forse non hanno meta alcuna, forse non sanno che cosa sia un desiderio, forse si confinano nella violenza perché la violenza è l’unica arma che hanno per dimostrare di essere vivi.

Che persone infelici sono queste! Quanto è inutile la loro impresa! Quanto è stupidamente testarda la loro ricerca di un potere che non hanno e che mai avranno nella misura in cui il loro pseudo potere non si consolida sulle idee e sul confronto, ma si disperde in azioni localizzate e limitate che degenerano e li rendono  i pupazzi di cera  di una capitano falso e transitorio che cerca per se stesso quella notorietà che non potrebbe mai guadagnare se non ci fossero quei burattini di cera che credono essi stessi di essere potenti.

Tuttavia, scopriranno presto quanto siano vicino al sole e quanto facilmente la loro presunzione di cera si trasformerà in un lago di cera sciolta e sporca.

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