Self-Regard

There are days that start with a smile, others with deep sadness.
Both unmotivated, perhaps, but both profoundly true and sincere.
A reason, in reality, always exists and it is the one that gives composure to both smile and sadness; it’s just that, sometimes, that motif is kept in deep memory or in that secret of oneself that one is unable to reveal except through the serenity of the face or the calm melancholy of him.
I think there is so much poetry in this duality that is so human and compassionate, so profound and elusive.
In fact, in the end, every day, in any case, is fulfilled and from its completeness derives that energy that can make us capable of sustaining and even showing off a smile, or of enduring and not hiding that sadness that assails us without allowing that neither ‘neither be the whole, since every wholeness is fulfilled in the integrity and authenticity of its composite difference.

Ci sono giorni che si aprono con il sorriso, altri con una tristezza profonda.
Immotivati l’uno e l’altra, forse, ma entrambi profondamente veri e sinceri.
Un motivo, in realtà, esiste sempre ed è quello che dà compostezza e al sorriso e alla tristezza; è solo che, talvolta, quel motivo è custodito nella memoria profonda o in quel segreto di sé che non si è in grado di rivelare se non tramite la serenità del volto o la sua pacata malinconia.
Credo ci sia tanta poesia in questa dualità così umana e compassionevole, così profonda e inafferrabile.
Infatti, alla fine, ogni giorno, in ogni caso, si compie e dalla sua compiutezza deriva quell’energia che può renderci capaci di sostenere e ostentare persino il sorriso, oppure di sopportare e non nascondere quella tristezza che ci assale senza consentire che né l’uno né l’altra siano il tutto, poiché ogni interezza si compie nell’integrità e autenticità della sua composita differenza.