2023 Is Upon Us

Every day we come to terms with ourselves, not just the last day. It would be good if these accounts returned in the definition of oneself as a person who is better than oneself every time.
In fact, what is the use of the passing of time if not to improve oneself?
What is the use of living time challenging everything and everyone except that part of oneself which is not perfect (and never could be), but which is certainly perfectible?
Everything ends, but everything begins before finishing and continues beyond its end, since everything leaves a sign, a train which, like a bride’s veil, wraps, covers and surrounds the footprints of one’s passage.
A year does not end but continues, like the day which is lost in the night and shines in the dawn, like a wave which, furious, spreads out on the seashore and then swells again to spread out again until the tumult is over and the wounds covered by fine sand and washed by the harsh salty caress of the sea.
Everything continues, matures, extends; everything is prolific in signs and meaning; everything is a voice that chases each other in the unbridled but innocent singing of children or in the impudent and irreverent scream of boasters and thieves of meaning.
In the inner landscape that never ends but proceeds, everyone has a choice to make, everyone must choose which side to take because no route is a coincidence, no port an occasional stop, no silence has no voice, no gesture is without consequences.
Not only the last one, but every day is the time for choice; every day is a new day; every instant is a light that pierces the darkness and gives time to be and to love.
I could say this has been a difficult year, and I wouldn’t lie, but which year for various reasons isn’t?
However, I will never say that it was a bad year, because even in pain I met beautiful people and because suffering is never by chance either.
I don’t live my time to run out of it, I live my time to love and cherish it.
I greet 2022 and welcome 2023. I wish everyone a peaceful conclusion and a better start.

Ogni giorno si fanno i conti con sé stessi, non solo l’ultimo giorno. Sarebbe un bene che questi conti tornassero nella definizione di sé come di una persona ogni volta migliore di sé.
A che serve, infatti, il tempo che scorre se non a migliorarsi?
A che serve vivere il tempo sfidando tutto e tutti tranne quella parte di sé che non è perfetta (e mai potrà esserlo), ma certamente è perfettibile?
Ogni cosa finisce, ma ogni cosa comincia prima di finire e prosegue oltre la propria fine, poiché tutto lascia un segno, uno strascico che, come velo di sposa, avvolge, ricopre e circonda le orme del proprio passaggio.
Un anno non finisce ma continua, come il giorno che nella notte si perde e nell’alba risplende, come onda che, furiosa, si distende sulla riva del mare e poi torna a gonfiarsi per distendersi ancora fino a che il tumulto non sia passato e le ferite coperte dalla sabbia sottile e lavate dall’aspra carezza salata del mare.
Ogni cosa prosegue, matura, si estende; ogni cosa è prolifica di segni e di senso; ogni cosa è una voce che si rincorre nel canto sfrenato ma innocente dei bambini o nell’urlo impudente e irriverente dei millantatori e dei ladri di senso.
Nel paesaggio interiore che mai finisce ma procede, ciascuno ha una scelta da compiere, ciascuno deve scegliere da che parte stare poiché nessuna rotta è un caso, nessun porto una tappa occasionale, nessun silenzio non ha voce, nessun gesto è senza conseguenze.
Non solo l’ultimo, ma ogni giorno è il tempo della scelta; ogni giorno è un giorno nuovo; ogni istante è una luce che squarcia il buio e dona il tempo per essere e per amare.
Potrei dire che questo è stato un anno difficile, e non mentirei, ma quale anno per diverse ragioni non lo è?
Non dirò mai, però, che è stato un anno brutto, poiché anche nel dolore ho incontrato persone belle e perché neanche la sofferenza è mai per caso.
Non vivo il mio tempo per esaurirlo, vivo il mio tempo per amare e amarlo.
Saluto il 2022 e do il mio benvenuto al 2023. A tutti auguro una serena conclusione e un miglior inizio.

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