Tunnel

Those who go through a tunnel often have no way of seeing its end, however, if you think about it, it is certain that there is a way out. We must, then, imagine it, not just let ourselves be oppressed by the intense darkness that can take our breath away. We have to imagine the light, the breeze of the wind that changes the aroma of those dark, unpleasant and heavy smells closed in that tunnel that causes sadness and breathlessness. Slowly, then, I seem to have the strength to walk through that space that separates darkness from light, breathlessness from breathing, the contours of things from their essence. Slowly, even if tentatively, I lean against the walls of this emptiness that imprisons me and, even though I feel its bumps, I manage to think of the beauty that is outside without anger or nostalgia, but in the awareness that it does not run away, that it is there to also waiting for my slow step, which is there ready to smile my smile and to dry the unshed tears of discouragement and loneliness. Beyond this tunnel there is light and there is life, but I don’t feel excluded from it, since light and life are also and still within me.

Chi varca un tunnel spesso non ha modo di vederne la fine, però, se ci si pensa, è certo che una via d’uscita c’è. Bisogna, allora, immaginarla, non lasciarsi solo opprimere dal buio intenso che può togliere il respiro. Bisogna immaginare la luce, la brezza del vento che cambia aroma a quegli odori cupi e sgradevoli e pesanti chiusi in quella galleria che provoca tristezza e affanno. Piano piano, allora, mi sembra di avere la forza di percorrere quello spazio che separa il buio dalla luce, l’affanno dal respiro, i contorni delle cose dalla loro essenza. Piano piano, anche se a tentoni, mi appoggio alle pareti di questo vuoto che mi imprigiona e, pur sentendone le asperità, riesco a pensare al bello che cè fuori senza rabbia né nostalgia, ma nella consapevolezza che non scappa via, che è lì ad aspettare anche il mio passo lento, che è lì pronto a sorridere del mio sorriso e ad asciugare le lacrime non versate dello sconforto e della solitudine. Oltre questo tunnel c’è la luce e c’è la vita, ma io non me ne sento esclusa, poiché luce e vita sono anche e ancora dentro di me.