Rise from Your Falls

There is an important lesson that I have learned since I was a child and that I will never forget: to get up. We teach how to walk, but we should also teach how to get up again, because no fall is ever a defeat, but a teaching.
No defeat makes anyone a loser as long as they are willing to start over, to improve themselves, to learn from their mistakes whose existence we must learn to recognize with dignity.
No defeat is a tombstone, but an opportunity to understand and become consciously responsible for oneself, for one’s actions and for how much these are never just self-directed.
Each fall serves to learn to look courageously from the bottom up to rebuild one’s ladder towards the moon and the stars. Each peg is born from sacrifice and generosity, from humility and the courage not to be afraid of oneself and one’s own imperfections and limits, but rather make them tenacious horizons.
I have tried to pass on this same lesson to my children and my students so that they should never be afraid of recognizing themselves as fallacious and wanting. Only in the honesty of this recognition, in fact, is the key to mature and go further.

C’è una lezione importante che ho imparato sin da piccola e che mai potrò dimenticare: rialzarsi. Insegniamo a camminare, ma dovremmo insegnare anche a rialzarsi, perché nessuna caduta è mai una sconfitta, ma un insegnamento.
Nessuna sconfitta fa di persona alcuna un perdente purché si sia disponibili a ricominciare, a migliorare sé stessi, ad apprendere dai propri errori di cui bisogna imparare a riconoscere con dignità l’esistenza.
Nessuna sconfitta è una pietra tombale, ma un’occasione per comprendere e diventare consapevolmente responsabili di sé, delle proprie azioni e di quanto queste non siano mai solo autodirette.
Ogni caduta serve a imparare a guardare con coraggio dal basso verso l’alto per ricostruire la propria scala verso la luna e le stelle. Ogni piolo nasce dal sacrificio e dalla generosità, dall’umiltà e dal coraggio di non avere paura di sé stessi e delle proprie imperfezioni e limiti, ma renderli, anzi, tenaci orizzonti.
Questa stessa lezione ho provato a trasmettere ai miei figli e ai miei studenti perché mai debbano avere paura di riconoscersi fallaci e manchevoli. Solo nell’onestà di tale riconoscimento, infatti, è la chiave per maturare e andare oltre.