That Feeling of Bitterness

Bitterness, a lot. Desire to get lost, more. I’m a useless person…
After so many years, after so much work, what have I created? Nothing.
Perhaps this is the meaning of all this, nothingness.
Perceive that nothingness exists and that it is bigger and closer inside you than you might think. Understand nothingness, the disorientation that comes with it, the feverish feeling of all the missing pieces in your life that could have given nothingness a name.
Yes, because your nothing has a name. In fact, it has more than one name; the one you assigned it to give meaning to all and everything, but also the one that made you swallow loneliness and pain, which made you absorb and filter evil in the hope that so many signs could be erased, but not that’s how it works. Nothingness has a meaning, your legitimacy of meaning everything, even the pain suffered or what nature is giving you, does not erase the signs, the scars, the memory.
Everything comes back, even if it doesn’t come back; everything, you realize, has left a weight of itself that now, in your fragility, explodes without you being able to do anything about it.
You supported weights that no child should bear on the fragile shoulders of infancy, you carried them forward over the years letting them accumulate the new weights of life that changes and you never betrayed the promise of fidelity to the person and to the people and to the meaning, never once did you put the other aside for yourself. You let them hurt you in the fight without fear and without getting lost, you walked in search of values and meanings even at the cost of losing out so as to never leave those who were afraid of their own solitude alone.
But how many have betrayed you? How many have abused your courage? How many have taken advantage of your deep availability? How many respond to your need with silence and disappear so as not to get involved? How many have pretended to be beside you just to get the best of you and abandon that nothingness that needed to be responsibly filled?
Everything was useless, only the pain comes back and the loneliness in which you understand that that pain belongs only to you.
Bitterness, a lot. Wish not to return, more.

Amarezza, tanta. Desiderio di perdersi, di più. Sono una persona inutile…
Dopo tanti anni, dopo tanto lavoro, che cosa ho creato? Nulla.
Forse è questo il senso di tutto questo, il nulla.
Percepire che il nulla esiste e che è più grande e vicino dentro di te di quanto tu possa pensare. Comprendere il nulla, lo spaesamento che ne deriva, la sensazione febbricitante di tutti i tasselli mancanti nella tua vita che avrebbero potuto dare un nome al nulla.
Sì, perché il tuo nulla un nome lo ha. In realtà, ha più di un nome; quello che gli hai assegnato tu per dare un significato a tutto e a ogni cosa, ma anche quello che ti ha fatto ingurgitare la solitudine e il dolore, che ti ha fatto assorbire e filtrare il male nella speranza che tanti segni potessero essere cancellati, ma non è così che funziona. Il nulla ha un significato, il tuo legittimare di senso ogni cosa, anche il dolore subito o quello che la natura ti sta donando, non cancella i segni, le cicatrici, la memoria.
Tutto ritorna, anche se non torna; ogni cosa, ti accorgi, ha lasciato un peso di sé che ora, nella tua fragilità, esplode senza che tu possa farci niente.
Hai sostenuto sulle spalle fragili dell’infania pesi che nessun bambino dovrebbe sostenere, li hai portati avanti negli anni lasciando che a essi si accumulassero i nuovi pesi della vita che cambia e non hai tradito mai la promessa di fedeltà alla persona e alle persone e al senso, mai una volta hai messo da parte l’altro per te stessa. Hai lasciato che ti ferissero nella lotta senza timore e senza perderti, hai camminato alla ricerca di valori e significati anche a costo di rimetterci pur di non lasciare mai solo chi della propria solitudine aveva paura.
Quanti, però, ti hanno tradito? Quanti hanno abusato del tuo coraggio? Quanti hanno approfittato della tua disponibilità profonda? Quanti rispondono col silenzio al tuo bisogno e spariscono per non restare coinvolti? Quanti hanno finto di esserti accanto solo per prendere il meglio di te e abbandonare quel nulla che andava responsabilmente colmato?
Tutto è stato inutile, solo il dolore torna e la solitudine nella quale comprendi che quel dolore appartiene solo a te.
Amarezza, tanta. Desiderio di non tornare, di più.