And Time Goes By…

A year ago I returned home after a long and painful hospitalization, bent but not broken, still fighting. A return that didn’t bring all of me back and sometimes I wonder who is the person who came back. I look at the long scar that divides me in two, I feel her hardening, I perceive the emptiness that accompanies it, but I resist. Here, maybe, even if I’m different inside and out, one thing remains immutable: the resistance of my freedom. No return is ever the same, between each before and each after there is time that changes the breath, but in the resistance I stay and I am still free.

Un anno fa ritornavo a casa dopo il lungo e doloroso ricovero, piegata ma non spezzata, ancora lotto. Un ritorno che non ha riportato indietro tutto di me e talvolta mi chiedo chi sia la persona che è tornata. Guardo la lunga cicatrice che mi divide in due, sento il suo indurimento, percepisco il vuoto che la accompagna, ma resisto. Ecco, forse, anche se sono diversa fuori e dentro, una cosa resta immutabile: la resistenza della mia libertà. Nessun ritorno è mai uguale, tra ogni prima e ogni dopo c’è il tempo che muta il respiro, ma nella resistenza resto e sono comunque libera.