A Reason to Smile

Just a flower or a smile on everyone’s face is enough to fight those faces altered by tension, the tight and dry lips, the half-closed eyes and the frown.
No breathing, the chest controlled up to the explosion of anger without dignity, of the screamed lie to stun and confuse, of the hatred that precipitates and subdues, this tells the face that does not have a smile.
Yet, a smile is enough to illuminate a face, smooth out the wrinkles that frown on the forehead, widen those lips made dry by the dryness of every thought hungry for the life of the other.
A smile is enough to give light to a look and there is always a reason for a smile, even in the darkest darkness, and that reason is you who no longer smile.
A smile is enough to soothe the wounds even if erasing them is not possible, a smile to recover energy and find new equilibrium in one’s precarious instability.
There is always a reason to smile and that reason is you if you don’t smile anymore.
A smile is enough to resist, to find the courage, to fight, to listen and let oneself be listened to, loved and loved.
There is always a cause that causes a smile and that cause is you because that smile is your home.
A smile is enough to cross the boundaries of solitude, to fly high in a clearer sky despite the dark clouds.
There is always a purpose for a smile and that purpose is to offer your heart that flower as a smile that you never leave alone.
Smiling is not a sign of lightheartedness, but of self-awareness.

Basta solo un fiore come un sorriso sul volto di ciascuno per combattere quei volti alterati dalla tensione, le labbra tirate e aride, gli occhi socchiusi e la fronte aggrottata.
Nessun respiro, il torace controllato fino all’esplosione delle rabbia senza dignità, della menzogna urlata per stordire e confondere, dell’odio che precipita e sottomette, questo racconta il volto che non ha un sorriso.
Eppure, basta un sorriso per illuminare un volto, distendere le rughe che corrucciano la fronte, allargare all’accoglienza quelle labbra rese secche dall’aridità di ogni pensiero affamato della vita dell’altro.
Basta un sorriso per dare luce a uno sguardo e c’è sempre un motivo per un sorriso, anche nel buio più buio, e quel motivo sei proprio tu che non sorridi più.
Basta un sorriso per lenire le ferite anche se cancellarle non è possibile, un sorriso per recuperare energie e trovare equilibri nuovi nella propria precaria instabilità.
C’è sempre una ragione per sorridere e quella ragione sei proprio tu se non sorridi più.
Basta un sorriso per resistere, per trovare il coraggio, per lottare, per ascoltare e lasciarsi ascoltare, amare e lasciarsi amare.
C’è sempre una causa che provoca un sorriso e quella causa sei tu perché quel sorriso è la tua casa.
Basta un sorriso per valicare i confini della solitudine, per volare alto in un cielo più limpido nonostante le nubi oscure.
C’è sempre uno scopo per un sorriso e quello scopo è offrire al tuo cuore quel fiore come un sorriso che non ti lasci mai solo.
Sorridere non è segno di spensieratezza, ma di consapevolezza di sé.

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