Is There a Soul?

There is a mechanism in my being that leads me to smile even at what hurts me. It is not resignation or superficiality or challenge, it is only the need not to lose contact with myself, with what of myself matters the most.
This is the commitment I make when I wake up every morning, and it is also what I think about in my long sleepless nights.
I do not know if it is the soul, I am a person in search and I still do not know how to give a name to many things that I am still looking for, however, this something is what sustains me and that, while feeling that I am close to the goal of my life, doesn’t make me afraid.
I have made a commitment with my life, a commitment of awareness and conscience and I cannot betray it, I cannot betray my pact of fidelity and loyalty that pushes me to give a deeper meaning to anything.
Loyalty and fidelity cannot be ephemeral and transient promises, but they must be and are, for me, the connection with real life that allows me not to fall into nothing and to always give value and meaning to everything.
In this path I also discover the weight of the disease, but I don’t feel I have to carry it, but I simply accompany it as it leads me to the goal.
What matters most, pain or fidelity? Fidelity, I have no doubts. Fidelity even in pain since there is coherence in life, continuity and evolution. Loyalty, because I cannot betray myself, especially in times of difficulty.
My frailty is exposed, it is there for all to see and I do not intend to deny it, but what matters more, letting go and getting lost or finding yourself even in the fulfillment of pain and sacrifice?
I have no doubts, I do not stop being and existing together, the dream of life, love for life, is not a utopia, but the concrete experience of everyday life that does not separate me from the rest of the world, but, on the contrary, unites me even more in the perception of the meaning of love.
Life also includes pain, fragility, numbness, I don’t disown all of that, but I don’t let it overwhelm me.
I also want to fully experience this evil that passes through me, but it does not bend my soul because I believe enough in the meaning of life not to allow it to be deprived of it just because cancer devastates me. It can take my body, but it can never grab my spirit which remains free and deeply human.

C’è un meccanismo nel mio essere che mi porta a sorridere anche di ciò che fa soffrire. Non è rassegnazione né superficialità o sfida, è solo la necessità di non perdere il contatto con sé stessi, con quello di sé che conta di più.
Questo è l’impegno che mi pongo al risveglio ogni mattino, ed è anche quello a cui penso nelle mie lunghe notti insonni.
Non lo so se è l’anima, io sono una persona in ricerca e non so ancora dare un nome a tante cose che sto ancora cercando, però, questo qualcosa è ciò che mi sostiene e che, pur sentendo di essere vicina al traguardo della mia vita, non mi fa avere paura.
Ho preso un impegno con la mia vita, un impegno di consapevolezza e coscienza e non posso tradirlo, non posso tradire il mio patto di fedeltà e lealtà che mi spinge a dare un significato più profondo a qualsasi cosa.
Lealtà e fedeltà non possono essere promesse effimere e transeunti, ma devono essere e sono, per me, l’aggancio con la vita reale che mi consente di non precipitare nel nulla e di dare sempre un valore e un significato a ogni cosa.
In questo percorso scopro anche il peso della malattia, ma non sento di doverlo trascinare, ma semplicemente lo accompagno mentre mi conduce alla meta.
Che cosa conta di più, il dolore o la fedeltà? La fedeltà, non ho dubbi. La fedeltà anche nel dolore poiché c’è coerenza nella vita, continuità ed evoluzione. Fedeltà, perché non si può tradire sé stessi, soprattutto nei momenti di difficoltà.
La mia fragilità è esposta, è sotto gli occhi di tutti e non intendo negarla, ma che cosa conta di più, lasciarsi andare e perdersi o ritrovare sé stessi anche nel compimento del dolore e del sacrificio?
Non ho dubbi, non smetto di essere ed esistere insieme, il sogno della vita, l’amore per la vita, non è un’utopia, ma l’esperienza concreta del quotidiano che non mi separa dal resto del mondo, ma, anzi, a esso mi unisce ancora di più nella percezione del significato dell’amore.
La vita include anche il dolore, la fragilità, lo stordimento, non rinnego tutto ciò, ma non lascio che mi sopraffagga.
Desidero vivere pienamente anche questo male che mi attraversa, ma non piega la mia anima poiché credo abbastanza nel senso della vita da non consentire che essa ne venga privata solo perché il cancro mi devasta. Lui può prendersi il mio corpo, ma non potrà mai arraffare il mio spirito che resta libero e profondamente umano.

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