Poetry

It is very beautiful and sweet to cross cultures in time and beyond time, to rediscover the originality of each one, the smile and the cry, the uniqueness and the sharing, the sense and the direction, the route and the infinite destination that transforms each one. land in the house.
I have always loved knowing the cultures “not mine” and learning to embrace their solidity as well as their fragility, being able to immerse myself in a diversity that makes me grow and gives more reasons to my own voice that is related.
Loving cultures without being afraid of them in the awareness of my limits as well as of the need to overcome them by meeting and welcoming the multiple voice that becomes encounter and possibility, loving cultures in this way is pure poetry.
Yes, poetry, not the one that puts itself into verses and stanzas through which I don’t know how to express myself because it is not my art, but the poetry of the spirit of man, the one that makes every man true and sincere, without the trappings of customs and interests.
I read and study the culture, indeed the cultures of Africa, such as those of the Native North Americans and my heart leaps with amazement, widens and smiles with so much fullness and beauty and I am happy and grateful to be part of it with the spirit of knowledge and still have so much to learn.
This too is poetry.
Go through your daily pain and find in the beauty of the encounter between cultures the beneficial response and the balm to your sufferings.
The other exists to be with us and we exist to be with each other.
There is no greater love and love, the real one, is poetry in itself.

È molto bello e dolce attraversare le culture nel tempo e oltre il tempo, riscoprire l’originalità di ciascuna, il sorriso e il pianto, l’unicità e la condivisibilità, il senso e la direzione, la rotta e la destinazione infinita che trasforma ciascuna terra in casa.
Ho sempre amato conoscere le culture “non mie” e imparare ad abbracciarne la solidità quanto la fragilità, riuscire a immergermi in una diversità che mi fa crescere e dà più motivi alla mia stessa voce che si pone in relazione.
Amare le culture senza averne paura nella consapevolezza dei miei limiti quanto del bisogno di superarli incontrando e accogliendo la voce plurima che diventa incontro e possibilità, amare in questo modo le culture è poesia pura.
Sì, poesia, non quella che si mette in versi e strofe attraverso cui non so esprimermi perché non è la mia arte, ma la poesia dello spirito dell’uomo, quella che rende ogni uomo vero e sincero, senza gli orpelli delle consuetudini e degli interessi.
Leggo e studio la cultura, anzi le culture dell’Africa, come quelle dei nativi nord-americani e il mio cuore sobbalza per lo stupore, si allarga e sorride di tanta pienezza e bellezza e sono lieta e grata di entrarne a far parte con lo spirito della conoscenza e di avere ancora così tanto da imparare.
Anche questo è poesia.
Attraversare il proprio dolore quotidiano e trovare nella bellezza dell’incontro tra le culture la risposta benefica e il balsamo alle proprie sofferenze.
L’altro esiste per essere con noi e noi esistiamo per essere con l’altro.
Non c’è amore più grande e l’amore, quello vero, è in sé poesia.

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