Stupidity is Never an Answer

Stupidity does not offend, it makes you feel sorry.
Sorry not for the people to whom it is addressed and who see in it only the picture of the bragging rights of those who addressed it to them.
Sorry not for a petty but idiotic suggestion to the warlords to launch missiles at the opposing team, an outlet on a banner at the stadium of all the ignoble violence of which a group of fans is capable and which qualifies them as stupid, in fact.
On the other hand, I am sorry for those who react with equal contempt to something that alone punishes the offenders for their ignorance.
I’m sorry for the rest of the fans who have remained helpless to watch, who have allowed it without reacting and who, I hope, do not use the same tools, who do not think it amusing to write the aerial coordinates for a football match. hit the opposing team’s city.
How much misery in this gesture, how much ignorance!
Sorry for football which often forgets that it has to be a moment of positive aggregation and lets it be used and exploited for the purposes of hatred and discrimination and racism of all kinds.
Also sorry for the aggressive supporters who have ridiculed themselves in front of everyone for the inability to “play and cheer” with intelligence.
Sorry because while there are those who praise missiles against the opponents of a football match, there are those who really receive the missiles and certainly do not want or time to joke about them since it is not the time to play down while people die , and such situations increase the sense of helplessness and loneliness.
Sorry because there are still many stupid people and they lack the dignity of discernment between real life and that played on a football field and that neither of them know how to treasure.
Sorry because that striking and public gesture is also seen by children and young people who still do not have the tools to label it for what it is, an idiocy.
It is also sorry for those even less young who are waiting for every opportunity to respond to violence with more violence, from words to hands, in a limitless crescendo that debases the value of every human being to fall into human madness.
I just want to repeat to everyone that stupidity does not offend, sorry; I want to remind you that we must not respond with the same violence, but that we must snub it as we must do with everything that is false and useless and that disqualifies itself.
Congratulations to the fools! Who knows if you have a place to lick your wounds while you try to justify yourself with “she was just a girl” as in the best tradition of the fainthearted.
The superiority of intelligence is not in responding with the same superb stupidity, but in showing how useless it is and how much, like a boomerang, it has affected only those who have practiced that violence and stupidity. “Stupidity is never an answer” and not even an imperative. You can choose to be stupid or NOT to be.

La stupidità non offende, dispiace.
Dispiace non per le persone cui è rivolta e che in essa vedono solo il quadro della millanteria di chi gliela’ha rivolta.
Dispiace non per un suggerimento meschino quanto idiota ai signori della guerra affinché lancino missili sulla squadra avversaria, uno sfogo su uno striscione allo stadio di tutta l’ignobile violenza di cui un gruppo di tifosi è capace e che li qualifica come stupidi, appunto.
Dispiace, invece, per coloro che reagiscono con altrettanti vilipendi a una cosa che punisce da sola gli offensori per la loro ignoranza.
Dispiace per il resto di quella tifoseria che è rimasta inerme a guardare, che lo ha consentito senza reagire e che, mi auguro, non usi gli stessi strumenti, che non ritenga divertente scrivere su uno striscione preparato per una partita di calcio le coordinate aeree per colpire la città della squadra avversaria.
Quanta miseria in questo gesto, quanta ignoranza!
Dispiace per il calcio che spesso dimentica di dover essere momento di aggregazione positiva e lascia che lo si impieghi e strumentalizzi a fini di odio e discriminazione e razzismo di ogni tipo.
Dispiace anche proprio per quella tifoseria aggressiva che si è ridicolizzata davanti agli occhi di tutti per l’incapacità di “giocare e tifare” con intelligenza.
Dispiace perché mentre c’è chi inneggia a missili contro gli avversari di una partita di calcio, c’è chi i missili li riceve davvero e di certo non ha voglia né tempo di scherzarci su poiché non è il tempo per sdrammatizzare mentre la gente muore, e situazioni del genere accrescono il senso di impotenza e di solitudine.
Dispiace perché gli stupidi sono ancora tanti e manca loro la dignità del discernimento tra la vita reale e quella giocata su un campo di calcio e che né dell’una né dell’altra sanno fare tesoro.
Dispiace perché quel gesto eclatante e pubblico è visto anche da bambini e ragazzi che ancora non hanno gli strumenti per etichettarlo per quello che è, un’idiozia.
Dispiace, inoltre, per quelli anche meno giovani che aspettano ogni occasione per rispondere alla violenza con altra violenza, dalle parole alle mani, in un crescendo senza limiti che svilisce il valore di ogni essere umano per scadere nell’umana follia.
A tutti voglio solo ripetere che la stupidità non offende, dispiace; voglio ricordare che non bisogna rispondere con uguale violenza, ma che bisogna snobbarla come si deve fare con tutto ciò che è balnale e inutile e che si squalifica da sé.
Complimenti agli stupidi! Chissà se avete un posto dove leccarvi le ferite mentre tentate di giustificarvi con “era solo una ragazzata” come nella migliore tradizione dei pusillanime.
La superiorità dell’intelligenza non è nel rispondere con la stessa superba stupidità, ma mostrare quanto inutile essa sia e quanto, come un boomerang, abbia colpito solo chi quella violenza e quella stupidità ha praticato. “La stupidità non è mai una risposta” e neanche un imperativo. Si può scegliere di essere stupidi o di NON esserlo.

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