Just a Minute

I only need a moment to restore my words the rhythm of my thoughts. Just a moment to narrate the voice and the sense of those who travel the route of their destiny.
A vortex is the life that overwhelms, but no wind will be able, however, to sweep away the decisions taken with care or the search for those answers that are not subject to the interests of time as to the depth of the soul.
It’s really true, the wind drags, but sometimes it saves (as I wrote in my novel “Il vento trascina”, Nulla die, 2020).
For this, it only takes a moment for me to reconcile thoughts and signs, to tell those words that still have a soul and whose voice continues to tell the story of the eternally silent abandoned, of those whom we do not want to listen because so much and too much responsibility in doing it.
Yet, once again, these are the voices I want to hear and narrate, beyond the lowest means of the market, beyond the flattened silences of non-sense that spreads everywhere.
I want to hear voices like that of Giulia, in my latest novel (Giulia, Nulla die, 2021), women who, from the horror of life, have been able to find their own voice, their name and their own light.
I want to continue to tell about women like Mary, in the novel “Don’t climb over that wall” (Nulla die, 2017 e 2018), a woman who finds the courage to endure and liberation in love.
But I also want to read and tell the story of all the invisible and nameless who support the writing of my essays, most recently, News from Now-Here. Esistenza e finzione (Nulla die, 2021), seems to be perfect for shaking the vision of the present time so absent in people’s hearts, so exploited and rendered useless by partisan interests.
I just want a moment to continue to record the passions of the time, healthy and unhealthy, to give them a voice and to offer each of us a form of discernment.
It is not enough for me that a moment to give voice to the voices, the same moment that could be enough for those who read me to find the lost path of deeper and more true meanings. It is only a moment, you just need to find the courage to dedicate yourself to it.

Ho bisogno solo di un attimo per restituire alle parole il ritmo dei miei pensieri. Un solo attimo per narrare la voce e il senso di chi percorre la rotta del suo destino.
Un vortice è la vita che travolge, ma nessun vento potrà, però, spazzare via le decisioni prese con cura né la ricerca di quelle risposte che non soggiacciono agli interessi del tempo quanto alla profondità dell’anima.
È proprio vero, il vento tascina, ma qualche volta salva (come scrissi nel mio romanzo “Il vento trascina”, Nulla die, 2020).
Per questo, mi basta solo un attimo per riconciliare il pensiero e i segni, per dire alle parole che hanno ancora un’anima e che la loro voce continua a narrare la storia degli eterni silenziosi abbandonati, di quelli cui non si vuole prestare ascolto perché tanta e troppa la responsabilità nel farlo.
Eppure, ancora una volta, sono queste le voci che voglio ascoltare e narrare, oltre gli infimi mezzi del mercato, oltre i silenzi appiattiti del non-sense che si propaga ogni dove.
Voglio ascoltare voci come quella di Giulia, nel mio ultimo romanzo (Nulla die, 2021), donne che dal raccapriccio della vita hanno saputo trovare la propria voce, il proprio nome e la propria luce.
Voglio continuare a narrare di donne come Maria, nel romanzo “Non scavalcare quel muro” (Nulla die, 2017), una donna che nell’amore trova il coraggio della sopportazione e della liberazione.
Voglio, però, leggere e narrare anche la storia di tutti gli invisibili e i senza nome che sostengono la scrittura dei miei saggi, ultimo dei quali, News from Now-Here. Esistenza e finzione (Nulla die, 2021), sembra essere perfetto per scuotere la visione del tempo presente così assente nel cuore delle persone, così strumentalizzato e reso vano dagli interessi di parte.
Voglio solo un attimo per continuare a registrare le passioni del tempo, sane e insane, per dare loro voce e a ciascuno di noi offrire una forma di discernimento.
Non mi basta che un attimo per dare voce alle voci, lo stesso attimo che potrebbe bastare a chi mi legge per trovare il percorso smarrito di significati più profondi e veri. Non è che un attimo, basta trovare il coraggio di dedicarselo.

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