Lullaby to the Moon

I was looking for the moon in the sky, but I couldn’t see it. I moved, I leaned out, I tried to catch her bright and good face behind her tall buildings, but nothing! I just couldn’t see her. Still, I knew she was there, that she was there smiling at me as she watched my forced attempts to catch her gaze. So, I closed my eyes and saw her, I smiled at her, I let her omnipresent gaze be a caress for my anxiety and my expectation, a hug for my pain, a refreshment for the search for good that is not it has and must not end.
I saw her, beautiful and dear, as every time my gaze rested on her. I saw her in the many expressions of her time and I understood that she is there, she is always there, and that I cannot miss her smile even when I do not see it, because her smile is inside me, like that caress. kind and that affectionate hug.
She is there and smiles at me and smiles at all those who recognize her beauty, but now she smiles only for me, in my gaze, in my memory, in the time that becomes present and always, in the tenderness of a childish need, perhaps , to be lulled to the rhythm of her lullaby … lulla lullaby, sleep sweetly, sleeply sweetly, let nothing despair you, in your contempment lie.

Cercavo nel cielo la luna, ma non riuscivo a vederla. Mi spostavo, mi sporgevo, cercavo di cogliere dietro gli alti palazzi la sua faccia luminosa e buona, ma niente! Proprio non riuscivo a vederla. Eppure, sapevo che c’era, che era lì a sorridermi mentre osservava i miei forzati tentativi di coglierne lo sguardo. Allora, ho chiuso gli occhi e l’ho vista, le ho sorriso, ho lasciato che il suo sguardo onnipresente fosse carezza per la mia ansia e la mia attesa, un abbraccio per il mio dolore, un ristoro per la ricerca di bene che non ha e non deve avere fine.
L’ho vista, splendida e cara, come ogni volta che il mio sguardo si è posato su di lei. L’ho vista nelle molteplici espressioni del suo tempo e ho compreso che lei c’è, c’è sempre, e che il suo sorriso non può mancarmi anche quando non lo vedo, perché il suo sorriso è dentro di me, come quella carezza gentile e quell’abbraccio affettuoso.
Lei c’è e mi sorride e sorride a tutti coloro che ne riconoscono la bellezza, ma ora sorride solo per me, nel mio sguardo, nella mia memoria, nel tempo che si fa presente e sempre, nella tenerezza di un bisogno infantile, forse, di essere cullati al ritmo della sua ninna nanna…lulla lullaby, sleep sweetly, sleeply sweetly, let nothing despair you, in your contempment lie (ninna nanna, dormi dolcemente, che nulla ti procuri dolore, in contemplazione riposa).

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