It’s Not Easy

«It’s not easy to deal with all this», she said speaking to that shadow beyond herself, «There are balances to manage, smiles not to be forgotten, others to light up in the midst of desperation. There is your personal humanity and fragility to be kept at bay at times and at others to leave free to emerge, usually in words and writing, caress of my soul. Finally, there is you, yourself, who are not one or the other of the things and situations mentioned above, but all together and much more. There is that part perhaps “insane” or too forgiving that makes you feel sorry for this aggressive and misunderstood monster who tries to steal everything without being able to touch your soul. This is why I wonder if we are more body or soul, or whatever we want to call that perception of an inner self that goes far beyond the body and its stasis. I wonder, then, when I stopped being a body and when I started building beyond it. I don’t know how to answer. I just think that all the wounds that my body undergoes are like a call to the concreteness of a spirit that not only thinks but lives ».

«Non è facile fare i conti con tutto questo», disse parlando a quell’ombra oltre di sé, «Ci sono equilibri da gestire, sorrisi da non dimenticare, altri da accendere nel bel mezzo della disperazione. C’è la tua personale umanità e fragilità da tenere a bada qualche volta e altre lasciare libera di emergere, di solito nelle parole e nella scrittura, carezza della mia anima. Infine, ci sei tu, te stessa, che non sei l’una o l’altra delle cose e situazioni in precedenza citate, ma tutte insieme e anche molto di più. C’è quella parte forse “insana” o troppo clemente che ti induce a provare pena anche per questo mostriciattolo aggressivo e incompreso che prova a rubarti tutto senza riuscire a sfiorarti l’anima. Per questo mi chiedo se siamo più corpo o anima, o comunque si voglia chiamare quella percezione di un sé interiore che va ben oltre il corpo e le sue stasi. Mi chiedo, allora, quando ho smesso di essere corpo e quando ho cominciato a costruire oltre di esso. Non so rispondermi. Penso solo che tutte le ferite che il mio corpo subisce sono come un richiamo alla concretezza di uno spirito che non solo pensa ma vive».

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