‘O Juorne Mì

A great woman that I knew and loved and that I will never stop loving, always said between the serious and the jokingly “adda venì ‘o juorno mì”, with this on the one hand meaning all the obligations that held her back and on the other the desire to feel better and express yourself more fully.
When she said that, her laugh was assured, partly because of the way she said it, partly, perhaps, because her strength was just that: knowing how to look ahead.
She did not reject her anxieties and sufferings, she did not deny them, but she always sought a look beyond her finding herself in the awareness of a hope if not for herself for her children.
I think it was and is a great lesson, one of those simple, everyday and yet one of the most important: never give up and always get up.
I often found myself with my students to take a similar attitude, urging them not to let themselves go in the throes of defeat, but to start fighting again because one always learns from mistakes.
I find myself every day with this teaching. There is always a beautiful thing that escapes us, even in the hardest moments, it is for that reason that we have to smile and to attribute to that the beginning of a good job for oneself and for others.
Come on, then, good morning to everyone and may it be a good day, who knows, maybe it is for everyone “‘o juorne mì”.

Una grande donna che ho conosciuto e amato e che mai smetterò di amare, diceva sempre tra il serio e il faceto «adda venì ‘o juorno mì», con questo da una parte intendendo tutti gli obblighi che la frenavano e dall’altra il desiderio di stare meglio ed esprimersi più pienamente.
Quando lei diceva così, la risata era assicurata, un po’ per il modo in cui lo diceva, un po’, forse, perché la sua forza era proprio questa: saper guardare avanti.
Non rifiutava le inquietudini e le sofferenze, non le rinnegava, ma cercava sempre uno sguardo oltre ritrovandosi nella consapevolezza di una speranza se non per sé stessa per i suoi figli.
Credo sia stato e sia un grande insegnamento, uno di quelli semplici, quotidiani eppure uno dei più importanti: non arrendersi mai e rialzarsi sempre.
Mi sono ritrovata spesso con i miei studenti ad assumere un atteggiamento simile incitandoli a non lasciarsi andare in preda alle sconfitte, ma a ricominciare a lottare perché dagli errori si impara sempre.
Mi ritrovo ogni giorno con questo insegnamento. C’è sempre una cosa bella che ci sfugge, anche nei momenti più duri, è per quella che dobbiamo sorridere e a quella imputare l’inizio di un buon lavoro per sé e per gli altri.
Forza, dunque, buongiorno a tutti e che sia un giorno buono, chissà, magari è per ciascuno «’o juorne mì».

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