A Shelter in Your Heart

There is, in the heart, a gentle refuge where only the voices and gestures of those who know love what it is.
It is not a closed and melodramatic refuge, but one whose door knows how to open wide to welcome while retaining the need to be selective at least there, in that mysterious place where everything begins and never ends.
It is a refuge, the walls are thick although not obscured by wear and time.
It is the place where everything becomes clearer, the one where you can give the right dimension even to what is opaque and dark.
It is the place where fear is soothed and is ready to turn into a smile and courage on your face that brings the noble effort of not giving up.
It is a refuge. It is the place where you can finally take care of yourself and recharge yourself for the fight in defense of the good and the beautiful for those you love and who, you realize, can only be your good and beautiful since love for the other you have entrusted your destiny.
That place, however, is yours alone and is the place to listen to the sound of your breath and the song of your heart gives you the strength to scan the horizon and continue to love the moon and the sky, the sun and the sea. , the smile of those you love and the land that welcomes you.
There is that place in the heart that is your welcoming home, live in it, live it, and in this home cultivate love, plow your land with sharing, wet your fields with the pure water of solidarity, only in this way death, sister , it can never scare you again.

C’è, nel cuore, un rifugio gentile dove accorrono soltanto le voci e i gesti di chi sa amore che cosa sia.
Non è un rifugio chiuso e melodrammatico, ma uno la cui porta sa spalancarsi per accogliere pur conservando la necessità di essere selettivi almeno lì, in quel luogo misterioso ove tutto comincia e non ha mai fine.
È un rifugio, le pareti sono spesse sebbene non oscurate dall’usura e dal tempo.
È il luogo in cui tutto diventa più chiaro, quello in cui si riesce a dare la giusta dimensione anche a ciò che è opaco e oscuro.
È il luogo in cui la paura è lenita ed è pronta a trasformarsi in sorriso e in coraggio sul volto tuo che porta lo sforzo nobile di non arrendersi.
È un rifugio. È il luogo in cui puoi, infine, occuparti di te stesso e ricarircarti per la lotta in difesa del bene e del bello per coloro che ami e che, ti accorgi, non può che essere anche il tuo bene e bello visto che all’amore per l’altro hai affidato il tuo destino.
Quel luogo, però, è solo tuo ed è il luogo in cui ascoltare il verso del tuo respiro e il canto del tuo cuore ti dona la forza per scrutare l’orizzonte e continuare ad amare la luna e il cielo, il sole e il mare, il sorriso di chi ami e della terra che ti accoglie.
C’è quel luogo nel cuore che è la tua casa accogliente, abitala, vivila, e in questa dimora coltiva amore, ara la tua terra con la condivisione, bagna i tuoi campi con l’acqua pura della solidarietà, solo così morte, sorella, non potrà farti mai più paura.

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