Be Brave

Be brave, be brave enough to catch your stars, a motto, a dream, who knows, maybe a destiny.
I immediately learned to be courageous, to make a virtue of necessity, not to give up in the face of defeats but rather to use them as resources to improve myself. I learned not to feel sorry for myself and to welcome the life I love in all its aspects even if, perhaps, the negative moments were in greater number and often they could have extinguished hope. It did not happen and it will not happen, because everything that lives dies and everything that dies has been alive and it doesn’t scare me. This is my freedom.
The ability not to give up, to be able to discover a beautiful thing even in an ugly one, the courage to face and embrace good and evil without ever feeling too defeated or too victorious. This is my freedom.
It is the measure to be given to things, it is the patience to face them without denying them, without opposing them with little intelligence. Who knows, perhaps familiarity with pain and sacrifice has become my imperforable armor, the space of an energy that creates and re-creates itself without bewilderment, but with the conscious serenity of the beginning and the end.
There are many doors that I have crossed and still others are waiting for me to enter them, sometimes they seem to have become narrower and more dangerous, but over time I myself have shrunk because everything I have inside is made invisible and overrides the knowledge that can be explain with pictures and words. This is my freedom.
I have the choice whether to give up and let others live good and evil, joy and pain in my place, others decide what my place is or whether I am the proponent of my time and all my struggles. I chose many years ago, it seems like a century to me, I chose when I was a child that pain would never break me and that joy would be part of my gift to life.
Here it is, this is the time, once again, to look for those stars in the sky because I know they exist and even if I could no longer see them, I’m sure I could feel them vibrating inside me. This is my land, my sky, my freedom, I’m free inside.

Sii coraggioso, sii abbastanza coraggioso da catturare le tue stelle, un motto, un sogno, chissà, forse un destino.
Ho imparato da subito a essere coraggiosa, a fare di necessità virtù, a non arrendermi dinanzi alle sconfitte ma anzi a impiegarle come risorse per migliorare me stessa. Ho imparato a non piangermi addosso e ad accogliere la vita che amo in ogni suo aspetto anche se, forse, i momenti negativi sono stati in numero maggiore e spesso avrebbero potuto spegnere la speranza. Non è accaduto e non accadrà, perchè tutto ciò che vive muore e tutto ciò che muore è stato vivo e non mi fa paura. È questa la mia libertà.
La capacità di non arrendersi, di saper scoprire una cosa bella anche in quella brutta, il coraggio di affrontare e abbracciare il bene e il male senza mai sentirsi troppo sconfitti o troppo vittoriosi. Questa è la mia libertà.
È la misura da dare alle cose, è la pazienza di affrontarle senza negarle, senza opporvisi con poca intelligenza. Chissà, forse la dimestichezza con il dolore e il sacrificio è diventata la mia corazza imperforabile, lo spazio di un’energia che crea e ri-crea sé stessa senza smarrimento, ma con la serenità consapevole dell’inizio e della fine.
Sono tante le porte che ho attraversato e altre ancora aspettano che io le varchi, talvolta sembrano essersi fatte più strette e perigliose, ma io stessa con il tempo mi sono rimpicciolita perché tutto quello che ho dentro è reso invisibile e prevarica lo scibile che si possa spiegare con immagini e parole. Questa è la mia libertà.
Ho la possibilità di scegliere se arrendermi e lasciare che altri vivano al posto mio il bene e il male, la gioia e il dolore, che altri decidano quale sia il mio posto oppure che sia io la propugnatrice del mio tempo e di ogni mia battaglia. Io ho scelto tanti anni fa, mi sembra un secolo, ho scelto quando ero bambina che il dolore non mi avrebbe spezzata mai e che la gioia sarebbe stata parte del mio dono alla vita.
Ecco, questo è il momento, ancora una volta, di cercare quelle stelle nel cielo perché io so che esistono e se anche non riuscissi più a vederle sono certa che potrei sentirle vibrare dentro di me. Questa è la mia terra, il mio cielo, la mia libertà, sono libera dentro.

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