Because Life Is

You should never wear yourself out, life is. Life is accomplished and is fulfilled and it does not do so only through the fulfillment of our desires, on the contrary, often, the truth of life is presented in its contrarieties, in moments when everything seems to be heading towards destruction, in moments in which the possibility of a smile seems to have abandoned us. Life exists and follows its thread, it follows unexpected paths, sometimes painful, but it is never for nothing if we know how to bind to that thread with love and for the love not of ourselves but of life itself which is everything and belongs to everyone.
There are dramatic moments in people’s lives, but even those moments are life that calls to responsibility by rejecting surrender, a struggle not to NOT die, but to live worthily, to be consistent with the gift received, to be faithful and loyal to an ideal of life that is not only existence and that does not provide only a bottomless do ut des in which we believe we are always the losers.
Life is fulfilled. This is enough to define its beauty and fullness and death is not the absence of life, but fulfillment.
We cross many difficult periods, some really seem to drag us to the bottom of the well, yet, as Oscar Wilde said, there are those who in the mud still manage to observe the stars and, I add, they know how to caress their beauty which is not only hope, but also fulfillment.
When something serious happens, we get lost, we feel bad, we lose direction, we focus on evil and fear and pain as if nothing else exists. It is human, it is normal, it is plausible, but it cannot be definitive. You cannot go through pain only with fatigue and sadness and fear, you cannot lose all the beautiful things experienced, the people you have met and loved, even if they are often not reciprocated. Who cares? Everyone lives their own life and must give it dignity. One does not live to receive but to give and also to forgive.
So, in this dark moment from which I don’t know if I will get out, I want to honor life, people, my love for life … this is my freedom … you know, I love freedom, the true one, not of words, but lived in the depths of oneself in every instant and in every manifestation of the time that passes.
I do not think of the gloomy that I have around me and that grows inside me like a monster that grows in my womb sharing that same womb that gave birth to life. No, I think of the joys that I have, that I have received and that I am receiving, I think of the people I love and that I have loved, of those I could leave and those I could find again. I think of the smile and, in the smile, life is.

Non bisognerebbe mai piangersi addosso, la vita è. La vita è compiuta e si compie e non lo fa solo attraverso l’esaudimento dei nostri desideri, anzi, spesso, si presenta la verità della vita nelle sue contrarietà, nei momenti in cui tutto sembra avviarsi alla distruzione, nei momenti in cui la possibiità di un sorriso sembra averci abbandonato. La vita esiste e segue il suo filo, segue percorsi inaspettati, talvolta dolorosi, ma non è mai per nulla se a quel filo sappiamo legarci con amore e per l’amore non di sé ma della vita stessa che è tutto ed è di tutti.
Ci sono momenti drammatici nella vita delle persone, ma anche quei momenti sono vita che chiama alla responsabilità respingendo la resa, una lotta non per NON morire, ma per vivere degnamente, per essere coerenti con il dono ricevuto, per essere fedeli e leali all’ideale di vita che non è solo esistenza e che non prevede solo un do ut des senza fondo nel quale crediamo di essere sempre i perdenti.
La vita si compie. Basta questo a definirne la bellezza e la pienezza e la morte non è assenza di vita, ma compimento.
Si attraversano periodi molto difficili, alcuni sembrano davvero trascinarci sul fondo del pozzo, eppure, come diceva Oscar Wilde, c’è chi nel fango riesce ancora ad osservare le stelle e, aggiungo, sa accarezzarne la bellezza che non è solo speranza, ma anche compimento.
Quando accade qualcosa di grave, ci smarriamo, ci sentiamo male, perdiamo la direzione, ci concentriamo sul male e sulla paura e sul dolore come se non esistesse niente altro. È umano, è normale, è plausibile, ma non può essere definitivo. Non si può attraversare il dolore solo con la fatica e la tristezza e la paura, non si possono smarrire tutte le cose belle vissute, le persone incontrate e amate, anche se spesso non ricambiate. Che importa? Ciascuno vive la propria vita e a essa deve dare dignità. Non si vive per ricevere ma per donare e anche perdonare.
Allora, in questo momento cupo dal quale non so se uscirò, io voglio dare onore alla vita, alle persone, al mio amore per la vita… è questa la mia libertà… ormai lo sapete, io amo la libertà, quella vera, non di parole, ma vissuta nel profondo di sé stessi in ogni istante e in ogni manifestazione del tempo che va.
Non penso al cupo che ho intorno e che cresce dentro di me come un mostriciattolo che cresce nel mio ventre condividendo quello stesso ventre che ha dato vita alla vita. No, io penso alle gioie che ho, che ho ricevuto e che ricevo, penso alle persone che amo e che ho amato, a quelle che potrei lasciare e a quelle che potrei ritrovare. Io penso al sorriso e nel sorriso la vita è.

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