Daniela Domenici Reviews “Giulia” di De Vita Loredana

Ringrazio Daniela Domenici per la recensione a “Giulia” (Nulla die, 2021) sul suo sito. La sua lettura è sempre attenta alle emozioni ed è sempre aperta alla comprensione delle voci silenziose, per questo mi è molto cara.

Sono appena riemersa da questo splendido libro di Loredana De Vita, scrittrice e docente napoletana, ma sono ancora immersa nelle infinite emozioni che mi ha regalato.

L’opera inizia con Giulia, moglie, madre e docente, che è in coma in ospedale ma non ce viene detto il motivo; lentamente scopriremo insieme a lei perché stia vivendo quello stato e conosceremo Federico, il medico che l’aiuterà nel suo percorso di rinascita, Sofia, l’infermiera sua collaboratrice e poi amica, gli alunni e le alunne e il marito Ciro.

Dolorosamente vera, reale e commovente la strada che Giulia intraprende quando decide, dopo l’episodio struggente del violino suonato nella sua stanza in ospedale, di ricominciare a vivere ex novo, ma deve fare i conti con il passato e chiudere cerchi, deve imparare ad amarsi ed essere una donna finalmente consapevole delle proprie potenzialità sempre represse e che ha il coraggio delle proprie scelte.

Giulia è un po’ ognuna di noi che in certi momenti della propria vita si è trovata in un’apnea d’amore, in un coma – rifiuto di vivere per una carenza di attenzione e di ascolto e qualcuna ha avuto la fortuna di trovare il suo Federico o la sua Sofia che l’ha aiutata a riemergere e a ricominciare una nuova vita.

https://danielaedintorni.com/2021/08/26/giulia-di-loredana-de-vita-nulla-die-edizioni-recensione-di-daniela-domenici/?fbclid=IwAR20wF-Kwaq1mgTioDhfPSbpuNC2s1YcvMOxAhEITXRS5Dw1YpFsDNrWbW4

Thanks to Daniela Domenici for the review of “Giulia” (Nulla die, 2021) on her website. Reading her is always attentive to emotions and is always open to the understanding of silent voices, which is why she is very dear to me.

I have just re-emerged from this splendid book by Loredana De Vita, a Neapolitan writer and teacher, but I am still immersed in the infinite emotions it gave me.

The work begins with Giulia, wife, mother and teacher, who is in a coma in the hospital but we are not told why; slowly we will discover together with her why she is living in that state and we will meet Federico, the doctor who will help her in the path of her rebirth, Sofia, her nurse, collaborator of Federico and then her friend, the students and her husband Ciro.

Painfully true, real and moving is the path that Giulia takes when she decides, after the poignant episode of the violin played in her room in the hospital, to start living anew, but she has to deal with the past and close all the circles of her life, she has to learn to love herself and to love the others and to be a woman who is finally aware of her own potential that had always been repressed, now she has the courage to make her own choices.

Giulia is a bit of each of us who at certain moments of our life found ourselves in an apnea of ​​love, in a coma – refusal to live due to a lack of attention and listening and some have had the good fortune to find their Federico or Sofia who helped them to re-emerge and start a new life.

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