Forgotten Words

There are forgotten words that lie at the foot of our existence mixed with drops of abandoned tears and derided by the greedy heart of those who trampled them.
There are forgotten words, fragile and delicate, gentle and soft that like caresses welcome smiles and tears, pain and joy and hold them in the heart of those who still know the difference between loving and possessing.
There are forgotten words, free and courageous, prudent but tenacious, dignified and honest that cross the border of pure selfishness and smile at a broader and deeper horizon in which the life and the lives of each one find refreshment and shelter from the violent rain of nonsense and communicative void.
There are forgotten words that we should find again to give meaning to our existence and stop wasting it and consume it in the ephemeral message that it is necessary to burn your life and waste it all at once … “because of tomorrow there is no certainty”.
These are the words that restore a smile, that know how to give a balsamic caress to pain, that know how to plan a future of friendship and build a time of equality and peace.
They are kind words that do not offend, that respect, that dialogue that do not presume superiority that do not judge, that do not separate, that do not hate.
They are the words, the true ones, the beautiful ones, the ones that testify the hope.

Ci sono parole dimenticate che giacciono ai piedi della nostra esistenza mischiate a gocce di lacrime abbandonate e derise dal cuore avido di chi le ha calpestate.
Ci sono parole dimenticate, fragili e delicate, gentili e morbide che come carezze accolgono il sorriso e il pianto, il dolore e la gioia e la trattengono nel cuore di chi ancora conosce la differenza tra amare e possedere.
Ci sono parole dimenticate, libere e coraggiose, prudenti ma tenaci, dignitose e oneste che varcano il confine dei puri egoismi e sorridono a un orizzonte più ampio e profondo in cui la vita e le vite di ciascuno trovano ristoro e riparo dalla pioggia violenta di nonsense e di vuoto comunicativo.
Ci sono parole dimenticate che dovremmo ritrovare per dare un significato alla nostra esistenza e smettere di sprecarla e consumarla nell’effimero messaggio che sia necessario bruciare la propria vita e sprecarla tutto e subito… “perché del doman non c’è certezza”.
Sono le parole che restituiscono il sorriso, che sanno donare una carezza balsamica al dolore, che sanno progettare un futuro di amicizia e costruire un tempo di uguaglianza e di pace.
Sono le parole gentili che non offendono, che rispettano, che dialogano che non presumono superiorità che non giudicano, che non separano, che non odiano.
Sono le parole, quelle vere, quelle belle, quelle che testimoniano la speranza.

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