Loredana De Vita: Giulia

È per me un onore riportare qui la recensione al mio “Giulia” (Nulla die, 2021) della scrittrice Patrizia Ciribè. Un onore perché l’autrice è una persona sempre attenta alle parole e alle persone, siano esse proprie o di altri.

“𝑉𝑜𝑟𝑟𝑒𝑖 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑙’𝑎𝑡𝑡𝑖𝑚𝑜 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎, 𝑑𝑖 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑖𝑣𝑒 𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑢𝑜𝑟𝑒, 𝑒 𝑖𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑡𝑡𝑖𝑚𝑜 𝑟𝑖𝑝𝑜𝑟𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑚𝑖𝑜 𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒 𝑠𝑢𝑏𝑙𝑖𝑚𝑒 𝑒 𝑙𝑎 𝑠𝑝𝑒𝑟𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑡𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑎𝑙𝑣𝑎”. Da 𝑮𝒊𝒖𝒍𝒊𝒂, di Loredana De Vita.Ho finito di leggere questo romanzo, che è l’ultimo uscito, edito Nulla die, di Loredana De Vita.Loredana ci parla da dentro il cuore della protagonista, una donna in coma che non vuole svegliarsi. In quella condizione cosciente ma muta e inerme, Giulia ci parla di sé, della sua vita, ma di più, di quella vita interiore che lascia segni invisibili. Questa, tra le tante, è la bellezza dell’autrice che, con una penna elegante e colta, esprime la vita delle piccole cose entro le quali è sepolto il non detto, e non ricevuto, che spesso finisce per annientare chi siamo. Loredana racconta spesso le donne, il dolore, la maternità, l’amore cui ambiamo sopra a ogni cosa, un amore alto e integro che desideriamo anche diffondere, talvolta contro ogni senso. Ma il messaggio di Loredana è sempre costruttivo e volto alla speranza, se non terrena, spirituale; è volto al lieto, al bello, ché di bellezza è fatto. Di nuovo, BRAVA!

It is an honor for me to report here the review of my “Giulia” (Nulla die, 2021) by the writer Patrizia Ciribè. An honor because the author is a person who is always attentive to words and people, whether they are her own or those of others.

“𝑉𝑜𝑟𝑟𝑒𝑖 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑙’𝑎𝑡𝑡𝑖𝑚𝑜 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎, 𝑑𝑖 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑖𝑣𝑒 𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑢𝑜𝑟𝑒, 𝑒 𝑖𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑡𝑡𝑖𝑚𝑜 𝑟𝑖𝑝𝑜𝑟𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑚𝑖𝑜 𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒 𝑠𝑢𝑏𝑙𝑖𝑚𝑒 𝑒 𝑙𝑎 𝑠𝑝𝑒𝑟𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑡𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑎𝑙𝑣𝑎”.
From 𝑮𝒊𝒖𝒍𝒊𝒂, by Loredana De Vita.
I finished reading this novel, which is the last one published, published by Nulla die, by Loredana De Vita.
Loredana speaks to us from inside the heart of the protagonist, a woman in a coma who does not want to wake up. In that conscious but mute and helpless condition, Giulia talks to us about herself, about her life, but more, about that inner life that leaves invisible marks.
This, among many others, is the beauty of the author who, with an elegant and cultured pen, expresses the life of the little things in which the unspoken and not received is buried, which often ends up annihilating who we are.
Loredana often tells about women, pain, motherhood, the love we aspire to above all things, a high and integral love that we also want to spread, sometimes against all meaning.
But Loredana’s message is always constructive and aimed at hope, if not earthly, spiritual; it is aimed at the happy, the beautiful, because beauty is made.
Again, BRAVA!

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