The Art of Being Patient

The noble expression of patience is an art that everyone can observe, but not everyone is allowed to conquer.
Indeed, many consider it a waste of time, a waste of energy and, for this reason, they fossilize in the frenzy without direction of their life without realizing that they have no goal to work for, but in the illusion of being active and working for something. It is an illusion, however, in reality they remain motionless and closed in on themselves, fossilized, in fact.
Yet, it takes patience for everything because everything has its time. Even when we think we are speeding up or slowing down, we are actually giving time the time to run its course.
Patience is active. In fact, it not only builds ways to achieve the set goals, but leaves room for confrontation and acceptance of what is different from ourselves and which, in any case, increases the plan of your life and makes it more valid and meaningful.
Patience is not surrender but resistance.
It is awareness of the limits and of the work that can be done to improve yourself so that the objectives set are not shouted proclamations in the noisy wind of a storm in which no one can be able to hear their voice, but only the roar of the wind.
Patience is commitment, work on yourself and your existence, admission of mistakes, courage to get up from falls and start walking on your own route again.
It takes patience to live and to learn to love yourself and to want the good.

La nobile espressione della pazienza è un’arte che tutti possono osservare, ma non a tutti è dato conquistare.
Anzi, molti la considerano una perdita di tempo, uno spreco di energie e, per questo, si fossilizzano nella frenesia senza direzione del proprio vivere senza accorgersi di non avere una meta per cui lavorare, ma nell’illusione di essere attivi e di stare lavorando per qualcosa. È un’illusione, però, in realtà restano immobili e chiusi su sé stessi, fossilizzati, appunto.
Eppure, ci vuole pazienza per ogni cosa perché ogni cosa ha il suo tempo. Anche quando crediamo di accelerare o rallentare, stiamo in realtà dando al tempo il tempo di fare il suo tempo.
La pazienza è attiva. Essa, infatti, non solo costruisce vie per realizzare gli obiettivi prefissati, ma lascia spazio al confronto e all’accoglienza di ciò che è diverso da sé e che, in ogni caso, accresce il progetto della propria vita e lo rende più valido e significativo.
La pazienza non è resa ma resistenza.
È consapevolezza dei limiti e del lavoro che si può fare per migliorare sé stessi affinché gli obiettivi prefissati non siano proclami urlati nel vento rumoroso di una tempesta in cui nessuno può essere in grado di ascoltare la propria voce, ma solo il ruggito del vento.
La pazienza è impegno, lavoro su sé stessi e sulla propria esistenza, ammissione degli errori, coraggio di alzarsi dalle cadute e ricominciare a percorrere la propria rotta.
Ci vuole pazienza per vivere e per imparare a volersi bene e volere il bene.

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