The Beauty of the Little Things

There are many of them around us. They are hidden from the gaze of those who seek in their vision the common, striking things, those that do not require the effort of contemplation as they impose themselves in the sometimes coarse might of their presence.
And yet, there are many of them, they are the little things, those that easily escape, but which, if you suddenly notice them, bring you an unexpected smile and an unusual, overwhelming and mysterious awareness.
I wish we could clean our eyes from the often vulgar heaviness of the exhibition and learn to grasp that mystery hidden in every little thing that we neglect and that we deprive of the joy of our embrace.
Thus, as if by magic, a meadow flower would shine more than the sun, the moon, mystical sister, would be the kiss that gives the night the right recognition; the root that penetrates the mystery of the earth, would be the path of a fantastic world, made of joy and pain that prepares the beauty that exhibits itself in its splendor.
Thus, the croaking of a seagull would turn into a shouted good morning to the sky, land and sea and the funny awakening of a little dog demanding its “good morning cookie” would be the freshest and most cheerful awakening from the nightmares of desolation. In the meantime, the aroma of the coffee that spreads around the house would be the tenderest caress of the new day and the smile of a child who welcomes his mother’s embrace would be a tender reminder of the responsibility for small things and the need to preserve their innocence.
If we could fall in love with kind gestures, even if daily, especially if daily… if we could rediscover the beauty and value of small things, we could sprinkle our time with goodness as the night constellates the sky with so many millions of small stars. No star, in heaven or on earth, is subtracted from the pain of its time and its path, but each star knows how to give a light, the light of its beauty, of its pain transfigured for us in a passionate and exciting presence.
I would like to be like that star in the sky, the one up there, lonely without being alone, the one less observed, less known, less loved star, but that neither yields nor is afraid of its condition and does not give up offering the joyful and mysterious gift of its light.

Ce ne sono tante attorno a noi. Sono nascoste allo sguardo di chi cerca nella sua visione le cose comuni, eclatanti, quelle che non richiedono lo sforzo della contemplazione poichè si impongono nella possenza talvolta grossolana della loro presenza.
Eppure, ce ne sono tante, sono le piccole cose, quelle che sfuggono facilmente, ma che, se improvvisamente le noti, ti strappano un sorriso inaspettato e una consapevolezza inusitata, travolgente e misteriosa.
Vorrei potessimo pulire il nostro sguardo dalla pesantezza spesso volgare dell’esibizione e imparare a cogliere quel mistero nascosto in ogni piccola cosa che trascuriamo e che priviamo della gioia del nostro abbraccio.
Così, come per magia, un fiore di prato splenderebbe più del sole, la luna, mistica sorella, sarebbe il bacio che dà alla notte il suo riconoscimento; la radice che penetra il mistero della terra, sarebbe il percorso di un mondo fantastico, fatto di gioia e dolore che prepara la bellezza che si esibisce nel suo splendore.
Così, il gracchiare di un gabbiano si trasformerebbe nel buongiorno urlato al cielo, alla terra e al mare e il buffo risveglio di un cagnolino che esige il suo “biscotto del buongiorno” sarebbe il risveglio più fresco e allegro dagli incubi della desolazione. Intanto, l’aroma del caffé che si diffonde per la casa sarebbe la carezza più tenera del nuovo giorno e il sorriso di un bambino che accoglie l’abbraccio della sua mamma sarebbe il tenero richiamo alla responsabilità delle piccole cose e alla necessità di preservarne l’innocenza.
Se riuscissimo a innamorarci dei gesti gentili, anche se quotidiani, soprattutto se quotidiani… se riuscissimo a riscoprire la bellezza e il valore delle cose piccole, potremmo costellare di bene il nostro tempo come la notte costella il cielo di così tanti milioni di piccole stelle. Nessuna stella, in cielo o in terra, è sottratta al dolore del suo tempo e del suo percorso, ma ogni stella sa donare una luce, la luce della sua bellezza, del suo dolore trasfigurato per noi in appassionata ed emozionante presenza.
Vorrei essere come quella stella nel cielo, quella là in alto, solitaria senza essere sola, quella stella meno osservata, meno conosciuta, meno amata, ma che non cede né si spaventa della sua condizione e non rinuncia a offrire il dono gioioso e misterioso della sua luce.

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