I Recognize You

I look at that beloved face and I recognize myself, in its gaze I know that mine is already there, although the time of my birth is still far away. I search in your sun-dazzled gaze for the light of here and your cerulean eyes, between blue, gray and green, of which you left me the iridescent clear or dark green like the lawn that surrounds you in a timeless time while you smile kindly to the one who took the photo capturing the moment of your hope. Who knows who he was, perhaps a workmate, or perhaps Willie, an Afro-American friend of whom all traces have disappeared, except for a few photos, but not the vivid and affectionate memory of his sympathy in the stories you have kept in your memory.
I look at you, and I smile at the beauty of your candor, the one you have kept forever, capable of hiding the pain and affliction to protect the love you have always let flow from your heart.
I recognize you. I recognize myself in your smile, in your gaze, in your face. I recognize you in mine.
I recognize you and through your gaze I observe myself and I feel that not only you have been there, but that you are there and you will be there again and forever until, finally, in our gaze we can embrace each other again.

NATO, Bagnoli, giugno 1960

Guardo quel volto amato e mi riconosco, nel suo sguardo so che c’è già il mio, sebbene ancora sia lontano il tempo del mio nascere. Cerco nel tuo sguardo abbagliato dal sole la luce di quei tuoi occhi cerulei, tra l’azzurro, il grigio e il verde, di cui a me hai lasciato il cangiante limpido o cupo verde come il prato che ti circonda in un tempo senza tempo mentre sorridi con gentilezza a colui che ha scattato la foto catturando l’attimo della tua speranza. Chissà chi era, forse una compagna di lavoro, o forse Willie, amico afroamericano di cui ogni traccia è sparita, tranne qualche foto, ma non il ricordo vivido e affettuoso della sua simpatia nei racconti che hai conservato nella tua memoria.
Ti guardo, e sorrido alla bellezza del tuo candore, quella che hai conservato per sempre, capace di nascondere il dolore e l’afflizione per tutelare l’amore che hai sempre lasciato sgorgare dal tuo cuore.
Ti riconosco. Mi riconosco nel tuo sorriso, nel tuo sguardo, nel tuo volto. Ti riconosco nel mio.
Ti riconosco e attraverso il tuo sguardo mi osservo e sento che non solo ci sei stata, ma che ci sei e ci sarai ancora e per sempre fino a quando, infine, nel nostro sguardo potremo abbracciarci ancora.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.