What a Mess!

What a Mess!

Things could be simpler and more linear if we concentrated on the essence and not on the faded and dilated boundaries destined, fortunately, in any case to change, however much we try to imprint the strongest imprints to demarcate inner or physical territories.
The essence, on the other hand, escapes us easily. The daily humanity of our life underlies and expels in hatred and indifference the best qualities of life, its sweetest aroma and its most fragrant taste: love.
We believe that love is only the one addressed to ourselves, what we receive as if it were due to us, yet, on the contrary, love is what is given in the gaze, in the smile, in the active and shared compassion of the loneliness of an age that prefers us to be alone and isolated in order to command our instincts and instigate hatred and fear of the other whereas, on the other hand, every new breath that yearns for life, is an extra gift that bursts with life and that should equally make every particle of our existence. Bursting with the joy of diversity and encounter, of the harmony of confrontation, of the gift of love that is renewed in the other and in the other becomes real.

Le cose potrebbero essere più semplici e lineari se ci concentrassimo sull’essenza e non sui confini sbiaditi e dilatati destinati, fortunatamente, comunque al cambiamento, per quanto si provi a imprimerne le impronte più forte per demarcare terrritori interiori o fisici.
L’essenza, invece, ci sfugge facilmente. La quotidiana umanità del nostro vivere soggiace ed espelle nell’odio e nell’indifferenza le qualità migliori della vita, il suo aroma più dolce e il gusto suo più fragrante: l’amore.
Crediamo che amore sia solo quello rivolto a noi stessi, quello che riceviamo come se ci fosse dovuto, eppure, al contrario, amore è ciò che si dona nello sguardo, nel sorriso, nella compassione attiva e condivisa della solitudine di un’epoca che ci preferisce soli e isolati per comandare ai nostri istinti e istigare l’odio e la paura dell’altro laddove, invece, ogni nuovo respiro che anela alla vita, è un dono in più che scoppia di vita e che dovrebbe altrettanto far scoppiare di bene ogni particella del nostro esistere. Scoppiare per la gioia della diversità e dell’incontro, dell’armonia del confronto, del dono di amore che si rinnova nell’altro e nell’altro diventa reale.

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