Recognizing

Learning to recognize yourself in the rising sun and in the moon that, quiet, invites you to rest.
Learning to discover that infinitely small one that makes each one infinitely great.
Learning to recognize the face of the other not as if it were your own face in order to assimilate it, but for what it is, the other, himself, to be loved and protected, known and stimulated to knowledge.
Learning to recognize your own limits without disguising omnipotence, but, indeed, in the absolute awareness that precisely these limits make us perfectible people whose perfectibility counts more than a chimerical perfection that does not belong to us and which we do not need to live and to be .
Learning to be yourself, without continuous and inopportune and ferocious “copy and paste” that deprive us of the dimension of the truth of each one and that deceive our own human research by diverting it from the fulcrum of its continuous attempt to welcome and offer in many ways and in many moments the essence of oneself and of one’s journey.
Sometimes loneliness is a desire for reconciliation and the discovery of discernment.

Imparare a riconoscersi nel sole che sorge e nella luna che, quieta, invita al riposo.
Imparare a scoprire quel proprio infinitamente piccolo che rende ciascuno infinitamente grande.
Imparare a riconoscere il volto dell’altro non come se fosse il proprio per assimiliarlo, ma per quello che è, l’altro, sé stesso, da amare e proteggere, conoscere e stimolare alla conoscenza.
Imparare a riconoscere i propri limiti senza finzioni di onnipotenza, ma, anzi, nella consapevolezza assoluta che proprio tali limiti ci rendono persone perfettibili la cui perfettibilità conta più di una chimerica perfezione che non ci appartiene e di cui non abbiamo bisogno per vivere e per essere.
Imparare a essere sé stessi, senza “copia e incolla” continui e inopportuni e feroci che ci privano della dimensione della verità di ciascuno e che ingannano la nostra stessa ricerca umana deviandola dal fulcro del suo continuo cimentarsi nell’accogliere e offrire in tanti modi e in tanti momenti l’essenza di sé e del proprio viaggio.
Talvolta solitudine è desiderio di riconciliazione e scoperta del discernimento.

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