Thought Seekers

Staying in dialogue, engaging in dialogue, seeking dialogue, performing every dialogue is an expression of freedom. Yet, alone, dialogue is not enough and must not, since what places us profoundly in dialogue with ourselves and with others? Obviously, listening … and yet, that’s not enough.
Dialogue, listening, communication and every other possibility that puts one into relationship with the other would be nothing, they would be of no use, without thought.
Said this way it may seem somewhat trivial, but it is not.
If there is no guiding thought, an open and welcoming thought, a thought disposed to one’s own maturation and confrontation, no dialogue or communication or any other way to relate to others would be possible.
Thought is the essence of the human being, of every human being.
There remains the problem of which thought unites, since, as is evident even in our day, there are many thoughts that circulate and many of them intimate a disintegration and shattering as opposed to a thought that creates harmony in differences.
I do not aspire to a single thought, on the contrary, but certainly to an ethical thought. A thought, that is, that does not take into consideration personal needs when they turn into selfishness, but the needs of the community, however difficult it may be to put them together and make them fit in the same area.
I am, then, a researcher of thought, who, confronted with the breath of the world, can try in her small way to put the parts together and direct them towards the only good for which it is worth living and suffering: humanity, as a community. and as an emotion towards others, including oneself. Maybe I am looking for the Moon, but I know that the Moon exists.

Restare in dialogo, porsi in dialogo, cercare il dialogo, performare ogni dialogo è un’espressione di libertà. Eppure, da solo, il dialogo non basta e non deve, poiché, che cosa ci pone profondamente in dialogo con se stessi e con gli altri? Ovviamente, l’ascolto… eppure, neanche basta.
Il dialogo, l’ascolto, la comunicazione e ogni altra possibilità che mette gli uni in relazionie con gli altri, nulla sarebbero, a nulla servirebbero, senza il pensiero.
Detta così può sembrare alquanto banale, ma non lo è.
Se non esiste un pensiero guida, un pensiero aperto e accogliente, un pensiero disposto alla propria maturazione e al confronto, nessun dialogo o comunicazione o qualsiasi altro modo per entrare in relazione con gli altri sarebbe possibile.
Il pensiero è l’essenza dell’essere umano, di ogni essere umano.
Resta il problema di quale sia il pensiero che unisce, poiché, come è evidente anche ai nostri giorni, ci sono molti pensieri che circolano e molti di esse intimano una disgregazione e frantumazione al contrario di un pensiero che crei armonia nelle differenze.
Non ambisco a un pensiero unico, al contrario, ma di certo punto a un pensiero etico. Un pensiero, cioè, che non abbia in considerazione le esigenze personali quando queste si trasformano in egoismi, ma delle esigenze della comunità, per quanto possa essere difficle metterle insieme e farle quadrare in uno stesso ambito.
Sono, allora, una ricercatrice di pensiero, che, confrontandosi con il respiro del mondo, possa tentare nel suo piccolo di mettere insieme le parti e dirigerle verso l’unico bene per cui valga la pena vivere e soffrire: l’umanità, come comunità e come emozione verso gli altri, includendo anche se stessi. Forse cerco la luna, ma la luna io so che esiste.

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