The Courage of Resistance

There is more courage in resistance than there is in merciless warfare waged with violence.
To resist means to remain consistent in the choices, to investigate them in depth, continuing not only to believe in them, but also to accept their perfectibility which places one in dialogue with the other, which does not exclude, but asks to remain united around what matters and has the taste of good and good for all.
Resisting does not mean binding oneself in a vortex that sinks into nothingness of one’s stubbornness, but choosing the path of comparison and deep knowledge that binds with bonds of love to the meaning that is given to one’s choices and to life.
This is why it takes courage to resist, because it would be easier to let oneself be corrupted by clichés or personal interests, it would be easier to try to gain something from one’s choices, it would be easier to give in and let oneself be entangled by the adulation that plagiarizes.
Resisting, on the other hand, means being willing to question oneself but without selling off the value of one’s belief and research. Resisting means knowing that you can easily find yourself reviled and attacked but not be afraid, since the envy and persecution of the other give certainty to one’s path and meaning to one’s courage.
Learning the courage of resistance means recognizing differences, testing the possibility of establishing them in harmony, but never, ever denying the essence of true freedom that animates the often complex path along which one chooses to be oneself and to be human.

C’è più coraggio nella resistenza di quanto ce ne sia nella guerra spietata esercitata con la violenza.
Resistere significa restare coerenti nelle scelte, indagarle nel profondo continuando non solo a credere in esse, ma anche ad accettarne la perfettibilità che pone gli uni in dialogo con gli altri, che non esclude, ma chiede di restare uniti attorno a ciò che conta e ha il sapore del bene e del buono per tutti.
Resistere non significa vincolarsi in un vortice che sprofonda nel nulla della propria testardaggine, ma scegliere la via del confronto e della conoscenza profonda che lega con vincoli d’amore al significato che si dà alle proprie scelte e alla vita.
Per questo ci vuole coraggio a resistere, perché sarebbe più facile lasciarsi corrompere dai luoghi comuni o dagli interessi personali, sarebbe più semplice cercare di guadagnare qualcosa dalle proprie scelte, sarebbe più facile cedere e lasciarsi avvinghiare dall’adulazione che plagia.
Resistere, invece, significa essere disposti a porsi in discussione ma senza svendere il valore del proprio credo e della propria ricerca. Resistere significa sapere di potersi trovare facilmente vituperato e aggredito ma non averne paura, poiché l’invidia e la persecuzione dell’altro conferiscono certezza al proprio percorso e significato al proprio coraggio.
Imparare il coraggio della resistenza significa riconoscere le differenze, tastare la possibilità di costituirle in armonia, ma mai e poi mai negare l’essenza della vera libertà che anima il percorso spesso complesso lungo il quale si sceglie di essere se stessi e di essere umani.

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