A Door Towards Infinite

I imagine a village hidden in the sunflower forest where life embraces and makes itself useful. Here the butterflies, smiling at the ants caressing the roots of the flowers, continue their flight undaunted from flower to flower to the sky. A child let his balloons fly away so that even the clouds could play while experienced men cultivate fields whose fruits will nourish everyone’s life. The elegant and super partes sky guards the secret of each and to each one it offers its luminous gaze, at times darker, where hope dies in sloth. This, however, cannot be seen or known, each one has the task of cultivating his own part of the world, of dreaming and hoping, of being amazed and simply loving that beauty that is there even when our eyes are closed for greed and the greed to keep only for oneself the beauty of a creation that is everyone’s breath. Utopia? The dream of a possible reality? The dismay at the incomprehensible? Perhaps only the certainty that beauty exists, but only those who know how to be amazed by it can grasp its royal gift.

Immagino un villaggio nascosto nel bosco dei girasoli dove la vita si abbraccia e si rende utile. Qui le farfalle, sorridendo alle formiche che accarezzano le radici dei fiori, continuano imperterrite il loro volo di fiore in fiore fino al cielo. Un bambino ha lasciato volare via i suoi palloncini affinché anche le nuvole potessero giocare mentre uomini esperti coltivano campi i cui frutti nutriranno la vita di tutti. Il cielo elegante e super partes custodisce il segreto di ciascuno e a ciascuno offre il suo sguardo luminoso, a tratti più cupo, laddove nell’ignavia la speranza muore. Questo, però, non si può vedere né sapere, a ciascuno il compito di coltivare la propria parte di mondo, di sognare e sperare, di stupirsi e semplicemente amare quella bellezza che c’è anche quando i nostri occhi sono chiusi per la cupidigia e l’ingordigia di tenere solo per sé la bellezza di un creato che è il respiro di tutti. Utopia? Il sogno di una realtà possibile? Lo sgomento dinanzi all’incomprensibile? Forse solo la certezza che la bellezza esiste, ma solo chi sa stupirsene può coglierne il dono regale.

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