Infinity

Does infinity exist? That infinity that opens to the unknown beyond the unknown? What does not stop the imagination on the verge of death, but gives it the strength of a sincere gaze capable of welcoming beyond the infinite and not only towards it? I don’t know, but I’m looking for that infinity. I know the limits of human beings, but I also savor the courage of hope. Pain, death serve to lead us to the essential, to that human that we often neglect lost to follow things that we believe give us back the good of humanity, while, instead, they select the well-being of a part of humanity that has the presumption of decide which lives are worth living. Each story is different, each person has his limits and his awareness, for the rest everything makes us equal beyond the differences as a distance that we want to create with our obtuse and riotous walls … however we are the same, in front of infinity we are equal, small flakes of life destined to decompose, small fragments of meaning that can agglomerate to the stars, wherever we can meet them. In the infinity I look for the look, the smile, the face that leads me beyond the infinite.

Esiste l’infinito? Quell’infinito che apre all’ignoto oltre l’ignoto? Quello che non ferma l’immaginario al limite della morte, ma gli dà la forza di uno sguardo sincero e capace di accogliere oltre l’infinito e non solo verso di esso? Non lo so, ma io cerco quell’infinito.
Conosco i limiti degli esseri umani, ma ne assaporo anche il coraggio della speranza. Il dolore, la morte servono a condurci all’essenziale, a quell’umano che spesso trascuriamo persi a seguire cose che crediamo ci restituiscano il bene dell’umanità, mentre, invece, selezionano il benessere di una parte di umanità che ha la presunzione di decidere quali siano le vite degne di essere vissute.
Ogni storia è diversa, ogni persona ha i suoi limiti e le sue consapevolezze, per il resto tutto ci rende uguali oltre le differenze come distanza che vogliamo creare con i nostri muri ottusi e riottosi… tuttavia siamo uguali, dinanzi all’infinito siamo uguali, piccole scaglie di vita destinate a decomporsi, piccoli frammenti di senso che possono agglomerarsi alle stelle, ovunque possiamo incontrarle. Nell’infinito io cerco lo sguardo, il sorriso, il volto che oltre l’infinito mi conduca.

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