Epiphany

It would be nice to be able to really keep the innocence of children and think that those little gifts, treats and jokes in the stocking really are the work of a shrewish, ugly, but careful lady who in the magic of her broom takes away the last remnants of the ‘last year. It is not like that, what has been remains, and must, because even in negative and hard experiences, indeed, more precisely from those, we learn the most important lesson, of how unique our life is. Unfortunately, many remain deaf and blind in front of this teaching, perhaps this is why every year the old lady’s frown becomes more severe. If we do not sweep away our selfishness, the falsehoods, the claustrophobic arrogance of the dull, the old madame will not be able to sweep away the crumbs of what we have destroyed. With patience and perseverance, the old lady in my house, that is me, tries to sow smiles where there is tension, caresses, where there is restlessness, words of good, where anxiety for the future could obscure the joy of the essential. Here, that Epiphany (from the Greek επιφαινω, to show, to present) is truly the manifestation of the hidden beauty and goodness, often buried in everyone’s heart and that it is, above all, a route for the new time … real, discover innocence and reality. Hello, good lady Befana, have a good trip back to your world of fairy tales and may the determination of your action be balm for our destination. Happy Epiphany to all!

Sarebbe bello poter davvero conservare l’innocenza dei bambini e pensare che davvero quei piccoli doni, le leccornie e gli scherzi della calza siano opera di una bisbetica, brutta, ma attenta signora che nella magia della sua scopa porta via con sé gli ultimi resti dell’anno passato. Non è così, ciò che è stato resta, e deve, poiché anche nelle esperienze negative e dure, anzi, di più proprio da quelle, si impara la lezione più importante, di quanto sia unica la nostra vita. Purtroppo, molti restano sordi e ciechi dinanzi a questo insegnamento, forse è per questo che ogni anno di più il cipiglio della vecchia signora si fa più severo. Se non spazziamo via i nostri egoismi, le falsità, la protervia claustrofobica degli ottusi, la vecchia madame non potrà spazzare via le briciole di ciò che abbiamo distrutto. Con pazienza e perseveranza, la vecchia signora in casa mia, cioè io, cerca di seminare sorrisi lì dove c’è tensione, carezze, lì dove c’è inquietudine, parole di bene, lì dove l’ansia per il futuro potrebbe oscurare la gioia dell’essenziale. Ecco, che Epifania (dal greco επιφαινω, mostrare, presentare) sia davvero la manifestazione del bello e del buono nascosto, spesso sepolto nel cuore di ciascuno e che sia, soprattutto, una rotta per il nuovo tempo… manifestarsi, presentarsi, essere reali, scoprire l’innocenza e la realtà. Ciao, buona signora Befana, buon viaggio di ritorno al tuo mondo di favole e che la grinta del tuo agire sia balsamo per la nostra destinazione. Buona Epifania a tutti!

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