A Little Space of Meaning

We seek a space of meaning where indifference and individualism mix their persuasive yet unpleasant exhalations to confuse the minds and hearts of women and men who, otherwise, would certainly be better people. It is easy to fall into the trap, they are like the Mermaids to Ulysses, they suggest enchanted promises as they drag you into the bleak death. In itself, death is not squalid, on the contrary, it becomes so for the lives wasted chasing existence in the marshy mire of selfishness and interest. So, I look around me and more and more I discover that only meekness and kindness can restore to human nature its beauty and its pure, real, not artificial voice, also bent by tears and pain, but never sold to those who propose to offer more being, yet unable to offer even a worthy death and peaceful pain. I look around and see the sleeping gazes of people who have lost direction and who wander like crazy meteors in a firmament that rejects them, expels them, lets them explode and bring inner destruction to those places that don’t know how to recognize beauty and the harmony of simple things, of small gestures, of serene smiles that do not hide difficulties, but that learn with joy to manage them, because it is not the fault of life if we pay the consequences of irreversible and infamous actions, but it is our fault if we do not know how protecting the essential, how to defend it from the infamy of success achieved at any cost, from the virulence of words and gestures that prevent us from seeing people behind things and even behind their own eyes. And yet, we all have the possibility to understand that behind the vehemence of appearances the killers of meaning are hidden. An invitation, an appeal, to restore value to real people, to those who in the rectitude and honesty of their gaze and their actions are not afraid of suffering and do not sell their souls to the highest bidder. Let’s return value to people who give meaning to life, ennoble it, do not exploit it but use it so that from their efforts, clemency and acceptance, dignity and honor, consistency and simple care of life and for life are born.

Si cerca uno spazio di senso dove l’indifferenza e l’individualismo mescolano le loro suadenti eppure sgradevoli esalazioni per confondere la mente e il cuore di donne e uomini che, altrimenti, sarebbero di certo persone migliori. È facile caderne trappola, sono come le sirene per Ulisse, suggeriscono di promesse incantate mentre trascinano nella squallida morte. Di per sé la morte non è squallida, anzi, ma lo diventa per le vite sprecate a rincorrere l’esistenza nella melma acquitrinosa dell’egoismo e dell’interesse. Allora, mi guardo attorno e sempre di più scopro che solo la mitezza e la gentilezza possono restituire all’umana natura la sua bellezza e la sua voce pura, reale, non artefatta, piegata anche dalle lacrime e dal dolore, ma mai venduta a chi si propone di offrire di più essendo, però, incapace di offrire persino una morte degna e un pacifico dolore. Mi guardo intorno e vedo gli sguardi addormentati di persone che hanno perso la direzione e che vagano come meteore impazzite in un firmamento che le rifiuta, le espelle, lascia che esplodano e portino interiore distruzione in quei luoghi che non sanno riconoscere la bellezza e l’armonia delle cose semplici, dei piccoli gesti, dei sorrisi sereni che non nascondono le difficoltà, ma che imparano con letizia a gestirle, perché non è colpa della vita se paghiamo le conseguenze di azioni irreversibili e infami, ma è colpa nostra se non sappiamo come tutelare l’essenziale, come difenderlo dall’infamia del successo ottenuto a qualsiasi costo, dalla virulenza della parola e dei gesti che ci impedisce di vedere le persone dietro le cose e persino dietro i loro stessi sguardi. Eppure, abbiamo tutti la possibilità di comprendere che dietro la veemenza dell’apparire si nascondono gli assassini del senso. Un invito, un appello, a restituire valore alle persone vere, a quelle che nella rettitudine e onestà del loro sguardo e del loro agire non hanno paura di soffrire e non svendono la propria anima al miglior offerente. Restituire valore alle persone che danno senso alla vita, la nobilitano, non la sfruttano ma la impiegano affinché dai propri sforzi nasca clemenza e accoglienza, dignità e onore, coerenza e semplice cura della vita e per la vita.

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