Bodies

Bodies
like abandoned bundles
sink into the ocean of no-sense.
Bodies
clinging to the last breath,
to a smile, to a tear,
with one hand raised to beg for help,
a hand that is the last goodbye
to light, air, heat and cold
to the passing life
to the beloved who remains
to the dream of not being forgotten
to the look that takes leave of the world
and in darkness it tightens
and oppresses and suffocates the unheard voice.
Bodies
like stones thrown into the sea
abandoned on the sand on the shore
confused in the night of pain
sink into the silence that accompanies them.
Bodies
emptied of desires
annihilated in hope
stripped of their mystery.
Bodies
hugging or lonely
screaming to the void the right unheard.
Bodies
who cry for our silence,
who smile at our ignorance.
Bodies
abandoned in the void
suspended in the discontent of a petrified destiny.
Bodies
like stains of indifference
like ragged shadows
without profile or texture.
Bodies
like mine that I drown
in the pain of failed humanity
and in the tears of dissent
for every man
who failed to be Man
playing with the fate of the afflicted,
violating the innocence of the frail,
betraying the common destiny and right to life.

l.d.v. (thinking about the pain we are responsible for)

Corpi
come fagotti abbandonati
sprofondati nell’oceano del no-sense.
Corpi
avvinghiati all’ultimo respiro,
a un sorriso, a una lacrima,
a una mano alzata per implorare aiuto,
una mano che è l’ultimo addio
alla luce, all’aria, al caldo e al freddo
alla vita che passa
all’amato che resta
al sogno di non essere dimenticati
allo sguardo che si accomiata dal mondo
e nelle tenebre stringe
e opprime e soffoca la voce non udita.
Corpi
come sassi lanciati nel mare
abbandonati sulla sabbia alla riva
confusi nella notte del dolore
sprofondati nel silenzio che li accompagna.
Corpi
svuotati dei desideri
annichiliti nella speranza
denudati del loro mistero.
Corpi
abbracciati o solitari
urlanti al vuoto il diritto non ascoltato.
Corpi
che piangono del nostro silenzio,
che sorridono della nostra ignoranza.
Corpi
abbandonati nel vuoto
sospesi nello scontento di un destino pietrificato.
Corpi
come macchie dell’indifferenza
come ombre slabbrate
senza profilo né consistenza.
Corpi
come il mio che annego
nel dolore dell’umanità mancata
e nelle lacrime di dissenso
per ogni uomo
che ha mancato di essere Uomo
giocando con il destino degli afflitti,
violando l’innocenza dei fragili,
tradendo il comune destino e diritto alla vita.

l.d.v. (pensando al dolore di cui comunque siamo responsabili)

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