Pain

The greater one’s pain, the more one should be able to recognize that of the other and embrace it to console. Often, however, one’s pain becomes the dark key by which we seal ourselves in our prison as if we were the only ones who have reason to be comforted and reason to be heard. I have learned in my life that, on the other hand, deep pain walks in silence and knows how to smile at the other so that he can draw from that smile the strength and courage to continue on his own path. Your pain does not disappear, nor does it become private, but, in this way, it feeds on the serenity that you know how to offer to those around us.

Più grande è il proprio dolore, più si dovrebbe essere in grado di riconoscere quello dell’altro e abbracciarlo per consolare. Spesso, invece, il proprio dolore diventa l’oscura chiave tramite la quale ci sigilliamo nella nostra prigione come se fossimo gli unici ad avere ragione di essere consolati e motivo per essere ascoltati. Ho imparato nella mia vita che, invece, il dolore profondo cammina in silenzio e sa sorridere all’altro affinché possa trarre da quel sorriso la forza e il coraggio di proseguire nel proprio percorso. Non sparisce il proprio dolore, né diventa privato, ma, in questo modo, si nutre della serenità che si sa offrire a chi ci è accanto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.