They Are Working for Us

Stop picking on doctors and nurses who are overworked, risk their own lives, and are often put in a position to neglect their family in order to devote more of their contractual time to the lives of others. It is right that they do it in emergencies like these, in fact they do not shy away, but it would also be right that at least respect and serenity in the performance of their work were guaranteed. Stop believing that doctors and nurses are tools for our use and consumption, that we can vilify when the nerves are triggered and extreme fear hides, perhaps, personal failures to respect the rules. Stop considering yourself the only repositories of pain and begin to imagine, at least, that the rules serve to structure an order within which those same doctors and nurses, who are too often offended, can organize support for all in respect of emergencies . Stop believing that one’s right is worth more than the right of the other and contribute with our way of doing, despite the anxiety and fear, to make the work of those many doctors and nurses faster and more attentive without whose support we would already have stopped living.

Smettere di prendersela con medici e infermiere che sono sovraccarichi di lavoro, che rischiano la propria stessa vita e sono spesso messi in condizione di trascurare la propria famiglia per dedicare più del tempo contrattualmente dovuto alla vita degli altri. È giusto che lo facciano in emergenza come queste, difatti non si sottraggono, ma sarebbe anche giusto che almeno il rispetto e la serenità nello svolgimento del loro lavoro gli venisse garantita. Smettere di credere che medici e infermieri siano strumento a nostro uso e consumo, da poter vilipendere quando i nervi scattano e la paura estrema nasconde, forse, inadempimenti personali del rispetto delle regole. Smettere di considerare se stessi gli unici depositari del dolore e cominciare a immaginare, almeno, che le regole servono a strutturare un ordine entro il quale quegli stessi medici e infermieri, che troppo spesso sono offesi, possano organizzare il supporto a tutti nel rispetto delle emergenze. Smettere di credere che il proprio diritto valga più del diritto dell’altro e contribuire con il nostro modo di fare, nonostante l’ansia e a paura, a rendere più rapido e attento il lavoro di quei tanti medici e infermieri senza il cui supporto avremmo già smesso di vivere.

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