Who Am I?

Who am I? A frequent question for those who love to recognize themselves in the things they do, in the choices, in the people they accompany. An important question for those who do not want to lose themselves, especially because they want to discover in the encounter with the other the possibility of a true and profound dialogue.
Who am I? It is not just an existential question, of those to ask once in a lifetime and believe that you have found the answer, as that answer moves, grows, amplifies itself and amplifies the encounter with others. Instead, it is a question that must be all the more daily the more dispersive and sometimes insignificant is the encounter with the randomness of events and people who can transport us away from ourselves in the illusion of feeling better, or of events and situations that transform our existential and coherence demand into ephemeral to transport us towards what appears simpler and more useful, but which often risks depreading and stripping of essence the truth of our being devoured by the risk not only of not being, but of accepting the importance of personal interests over the value of living with dignity and honesty.
An easy, continuous, present and constant risk. A risk that requires us to look at ourselves not in a mirror in which others outline the image they want to create of us, but to sink our gaze into ourselves and rediscover that first ancient question, “Who am I?”, Thanks to which we have tried to give meaning to our choices and the discernment by which we have become who we are.
Who am I? It is the honest question of those who do not want to deny the essence while accepting the transformations of time, of those who do not want to betray their fidelity to the original of themselves while having to mature their choices, of those who, in accordance with ideals, know how to grow dissent and shape your loyalty.
Who am I? A question that no one can answer for us, but a question that we ourselves must answer with the courage of truth.

Chi sono io? Una domanda frequente per chi ama riconoscere se stesso nelle cose che fa, nelle scelte, nelle persone alle quali si accompagna. Una domanda importante per chi non vuole perdere se stesso, soprattutto perché desidera scoprire nell’incontro con l’altro la possibilità di un dialogo vero e profondo.
Chi sono io? Non è solo una domanda esistenziale, di quelle da porsi una volta nella vita e credere di aver trovato la risposta, poichè quella risposta si muove, cresce, amplifica se stessa e amplifica l’incontro con gli altri. È, invece, una domanda che deve essere tanto più quotidiana quanto più dispersivo e talvolta insignificante è l’incontro con la casualità degli eventi e delle persone che possono trasportarci lontano da noi stessi nell’illusione di stare meglio, o di eventi e situazioni che trasformano in effimera la nostra domanda esistenziale e di coerenza per traportarci verso ciò che ci appare più semplice e più utile, ma che spesso rischia di depreadre e spogliare di essenza la verità del nostro essere divorata dal rischio non solo di non essere, ma di accogliere l’importanza degli interessi personali rispetto al valore di vivere con dignità e onestà.
Un rischio facile, continuo, presente e costante. Un rischio che impone di guardare se stessi non in uno specchio nel quale altri delineano l’immagine che vogliono creare di noi, ma di affondare lo sguardo dentro noi stessi e riscopire quella prima domanda antica, “Chi sono io?”, grazie alla quale abbiamo provato a dare significato alle nostre scelte e al discernimento grazie al quale siamo diventati chi siamo.
Chi sono io? È la domanda onesta di chi non vuole smentire l’essenza pur accettando le trasformazioni del tempo, di chi non vuole tradire la propria fedeltà all’originale di se stessi pur dovendo maturare le proprie scelte, di chi nella coerenza agli ideali sa crescere il dissenso e dare forma alla propria lealtà.
Chi sono io? Una domanda alla quale nessuno può rispondere al posto nostro, ma una domanda alla quale noi stessi dobbiamo rispondere con il coraggio della verità.

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