Franco Monaca: I segreti del barone

I segreti del barone (Nulla die, 2014) di Franco Monaca è un romanzo garbato, pittorico, dolcemente amaro. È la storia di un barone, Giovanni Magrì, giovane colto e lavoratore, innamorato della bellezza e delle donne, un po’ libertino, ma onesto nel profondo, che per garantire un erede alla sua famiglia è da essa a più riprese invitato a prendere moglie.

Lo farà, e sarà proprio il matrimonio con la Principessa che pur non cambiando la sua vita amorosa, per ragioni che saranno comprensibili al lettore che persino sarà indotto a riconoscergli il diritto di non cambiare, subisce, in realtà, una trasformazione radicale che lo maturerà nel rapporto con le donne, nella relazione con le istituzioni come in quella con il popolo dei suoi operai.

Il dolore, la vergogna, il senso di colpa e, d’improvviso, l’amore, quello vero, faranno del Barone un uomo che non semplicemente attraversa il suo tempo, ma lo vive e lo sceglie in tutta la sua tragicità.

Dicevo all’inizio che definirei questo romanzo garbato, pittorico, dolcemente amaro perché le emozioni provate nel leggerlo, contraddittorie, talvolta, hanno trovato grazie alla penna abile e gentile dell’autore/narratore, la pienezza del loro compimento fino a far provare un sentimento di amorevole accoglienza per il segreto del barone che, come molti segreti, è noto a tutti, ma solo alla fine trova il luogo del suo completo svelamento.

I segreti del barone (Nulla die, 2014) di Franco Monaca è un romanzo garbato perché tale è la scrittura dell’autore. Una scrittura colta senza essere noiosa, insistente senza essere distruttiva, tenace senza essere assillante.

I segreti del barone (Nulla die, 2014) di Franco Monaca è un romanzo pittorico perché la Sicilia del primo Novecento fino maglia anni ’60 è rappresentata con maestria storica, senza sbavature, come se il lettore potesse affacciarsi a una finestra e osservare gli eventi sentendosi coinvolto, ma senza avere l’onere di dover scegliere cosa sia giusto e che cosa non lo sia. È la Storia quella che si svolge sotto i suoi occhi, il fascismo, il ruolo della Chiesa come istituzione negli anni bui della II guerra mondiale e post guerra, la divisione sociale in classi che non riconoscono la stessa appartenenza, si dipanano sotto gli occhi del lettore attento che da solo trarrà le sue conclusioni e riconoscerà la voce della Storia che è stata.

I segreti del barone (Nulla die, 2014) di Franco Monaca è un romanzo dolcemente amaro perché la realizzazione dell’amore può dare frutti che riempiono di gioia ma che, al contempo, lasciano il gusto amaro dell’irrisolto, perché se l’amore è eterno non lo è il tempo della vita.

Un romanzo bello, intenso, un romanzo che si lascia svelare e ci accompagna in un infinito mondo possibile.

I segreti del barone (Nulla die, 2014) by Franco Monaca is a gentle, pictorial, sweetly bitter novel. It is the story of a baron, Giovanni Magrì, a young educated and hard worker, in love with beauty and women, a little libertine, but honest in the deep, who to guarantee an heir to his family is repeatedly invited to take a wife .

He will do it, and it will be precisely the marriage with the Princess who, while not changing his love life, for reasons that will be understandable to the reader who will even be induced to recognize the right not to change, he will undergo, in reality, a radical transformation that will mature him in the relationship with women, in the relationship with institutions as in that with the people of his workers.

Pain, shame, guilt and, suddenly, love, the real one, will make the Baron a man who does not simply go through his time, but lives it and chooses it in all its tragedy.

At the beginning I said that I would define this novel polite, pictorial, sweetly bitter because the emotions felt in reading it, contradictory sometimes, found, thanks to the skillful and gentle pen of the author / narrator, the fullness of their fulfillment until they felt a feeling of loving reception for the secret of the baron who, like many secrets, is known to all, but only at the end finds the place of his complete unveiling.

I segreti del barone (Nulla die, 2014) by Franco Monaca is a polite novel because such is the author’s writing. A writing caught without being boring, insistent without being destructive, tenacious without being nagging.

I segreti del barone (Nulla die, 2014) by Franco Monaca is a pictorial novel because Sicily of the early twentieth century up to the 1960s shirt is represented with historical skill, without smudging, as if the reader could look out a window and observe the events feeling involved, but without the burden of having to choose what is right and what is not. History unfolds before his eyes, fascism, the role of the Church as an institution in the dark years of World War II and post war, the social division into classes that do not recognize the same belonging, unfold under the eyes of attentive reader who alone will draw his conclusions and recognize the voice of History that has been.

I segreti del barone (Nulla die, 2014) by Franco Monaca is a sweetly bitter novel because the realization of love can give fruits that fill with joy but which, at the same time, leave the bitter taste of the unsolved, because if love is eternal it is not in the time of life.

A beautiful, intense novel, a novel that lets itself be revealed and accompanies us in an infinite possible world.

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