John Reed: I dieci giorni che sconvolsero il mondo

I dieci giorni che sconvolsero il mondo (Nulla die, 2018) di John Reed è un libro interessantissimo da studiare, non solo leggere, se si desidera comprendere che cosa sia accaduto davvero nella Rivoluzione Russa del 1917.

L’autore stesso, John Reed, giornalista testimone ai fatti, nella sua prefazione alla prima edizione del volume nel 1919, scrisse dell’importanza di conoscere i fatti e di testimoniarli oltre la personale vicinanza o meno al bolscevismo per comprendere perché quella Rivoluzione ha cambiato il mondo.

Il libro, infatti, è un resoconto giornalistico, dettagliato e privo di fazioni (sebbene si possa percepire l’appoggio dell’autore ai bolscevichi per aver smosso la coscienza sociale), che resta onesto e diretto nell’intenzione della pura testimonianza. Questo libro è un pezzo approfondito di storia, di storia come io l’ho vissuta, così si espone l’autore, mostrando coscienza del suo operato e del suo ruolo di testimone, ed è così che va letto e interpretato anche oggi dove ovunque nel mondo il capitalismo sta ricostituendo la scissione e le divisioni nel popolo dei viventi.

Leggendolo non ho potuto fare a meno di pensare a George Orwell e alla sua percezione della necessità per le classi subalterne di risvegliare la coscienza di classe e scoprirsi popolo. Orwell esemplificava questa condizione con la metafora del bambino che guida un carro trainato un possente cavallo; se il cavallo avesse coscienza della sua forza e del suo potere superiore a quello del bambino, si ribellerebbe alle frustate e alle urla del bambino che si diverte del suo potere. Il bambino, può comandare sul cavallo solo perché reso forte dalla consapevolezza del suo potere, mentre al cavallo manca la coscienza della sua forza e dell’inutilità del potere del bambino se egli rivelasse il potere soverchiante della sua forza.

I dieci giorni che sconvolsero il mondo (Nulla die, 2018) di John Reed racconta di un periodo importante della nostra Storia che non si può dimenticare.

La nuova edizione a cura di Nulla die, è curata dal Comitato di solidarietà popolare “Graziella Giuffrida” (partigiana) che rivela quanto dal 1917 a oggi il progresso umano si sia arrestato e le diseguaglianze economiche e sociali hanno preso piede, prendere coscienza della Storia, è indubbiamente un modo per dimostrare che non esiste una storia che è già scritta e che la realtà non è immutabile.

I dieci giorni che sconvolsero il mondo (Nulla die, 2018) by John Reed is a very interesting book to study, not just read, if you want to understand what really happened in the 1917 Russian Revolution.

The author himself, John Reed, a journalist who witnessed the facts, in his preface to the first edition of the volume in 1919, wrote of the importance of knowing the facts and of testifying them beyond personal closeness to Bolshevism or to understand why that Revolution changed the world.

The book, in fact, is a journalistic report, detailed and without factions (although one can perceive the author’s support for the Bolsheviks for having moved the social conscience), which remains honest and direct in the intention of pure testimony. This book is an in-depth piece of history, of history as I have lived it, so the author tells showing awareness of his work and his role as a witness, and this is how it should be read and interpreted even today where everywhere in the world capitalism is restoring the split and divisions in the people of the living.

Reading it, I couldn’t help thinking about George Orwell and his perception of the need for the subordinate classes to awaken class consciousness and discover people. Orwell exemplified this condition with the metaphor of the child driving a cart pulled by a mighty horse; if the horse were aware of its strength and its power superior to that of the child, it would rebel against the lashes and screams of the child who enjoys his power. The child can only command the horse because it is strengthened by the awareness of his power, while the horse lacks the awareness of his strength and the uselessness of the child’s power if he reveals the overwhelming power of his strength.

John Reed’s I dieci giorni che sconvolsero il mondo (Nulla die, 2018) tells of an important period in our history that cannot be forgotten.

The new edition by Nulla die, is curated by the Popular solidarity committee “Graziella Giuffrida” (partisan) which reveals how much human progress has stopped since 1917 and economic and social inequalities have taken hold, becoming aware of history , is undoubtedly a way to demonstrate that there is no history that is already written and that reality is not immutable.

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