Valentina Belgrado: Il gioco interrotto

Il gioco interrotto (Nulla die, 2019) di Valentina Belgrado è un romanzo breve, rapido, eppure il mondo che apre ai suoi lettori è un mondo senza tempo sebbene racconti il per sempre: il mondo della malattia depressiva, della perdita di contatto con la realtà e con sé stessi.

L’autrice ne narra in modo originale, calandosi, ma soprattutto calando il lettore nella condizione del sofferente. Così le sensazioni, i rumori, la ritmicità del tempo che si ripete uguale a sé stesso diventano il suono e il tempo di chi legge. Un libro scritto come se fosse un passaparola all’interno di un circuito che, se non si riesce a spezzare, ricomincia sempre dallo stesso punto.

I nomi dei protagonisti, Rachele, Lia, Beniamino, non solo riprendono i nomi di personaggi biblici, ma ne ripercorrono la storia, come se la narrazione dalle origini al tempo presente possa non essersi mai interrotta. Nella stessa simbologia rientra anche il numero 12, che nel romanzo è rappresentato dal numero degli anni trascorsi prima che il gioco sia interrotto.

Rachele, la mite (רחל, pecorella), si chiude in un suo mondo dal quale tutti sono esclusi tranne i libri, sarà il fratello ad aiutarla a ritrovarsi e rompere il vetro che la separa dalla realtà. Lo farà attraverso la musica, grazie a tracce di memoria che impiegherà per ricondurla a sé poiché nessun patto di alleanza tra fratello e sorella è stato davvero interrotto. Rachele, grazie al fratello si ricongiungerà con sé stessa e supererà gli ostacoli che la dividevano dalla realtà.

Molto interessante è la firma del medico al termine della sua relazione Prof. LEVInATHAN , il leviatano. Leviatano deriva dall’ebraico e dal verbo liwjah, ovvero circondare, e significa letteralmente “tortuoso”, “attorcigliato”. Metafora di un nemico potente come la sindrome da cui affetta Rachele può essere.

Il gioco interrotto (Nulla die, 2019) di Valentina Belgrado trascina il lettore in questo gioco che non è un gioco sulla vita dei protagonisti. Quando si interromperà il gioco? Quando la paziente riuscirà a riemergere dal suo mondo sommerso e tornare a respirare e quando sarà in grado di ricostruire e dare senso alla propria storia.

Il gioco interrotto (Nulla die, 2019) by Valentina Belgrade is a short, rapid novel, yet the world that opens up to its readers is a timeless world although it tells the story of forever: the world of depressive illness, the loss of contact with the reality and with themselves.

The author narrates it in an original way, by falling, but above all by lowering the reader into the condition of the sufferer. Thus the sensations, the noises, the rhythmicity of time that repeats itself equal to itself become the sound and time of the reader. A book written as if it were a word of mouth within a circuit that, if you can’t break it, always starts again from the same point.

The names of the protagonists, Rachele, Lia, Beniamino, not only reproduce the names of biblical characters, but trace their history, as if the narration from the origins to the present time could never have been interrupted. The same symbolism also includes the number 12, which in the novel is represented by the number of years that passed before the game was interrupted.

Rachel, the mild (רחל, sheep), closes herself in a world from which everyone is excluded except books, her brother will help her find herself and break the glass that separates her from reality. He will do it through music, thanks to traces of memory that he will use to bring it back to himself since no pact of alliance between brother and sister has really been interrupted. Rachel, thanks to her brother, will reunite with herself and overcome the obstacles that divided her from reality.

Very interesting is the signature of the doctor at the end of his report Prof. LEVInATHAN, the leviathan. Leviathan derives from the Hebrew and from the verb liwjah, meaning to surround, and literally means “tortuous”, “twisted”. Metaphor for a powerful enemy like the syndrome Rachel is affected by.

Il gioco interrotto (Nulla die, 2019) by Valentina Belgrade drags the reader into this game that is not a game about the life of the protagonists. When will the game stop? When the patient will be able to emerge from her underwater world and return to breathe and when she will be able to rebuild and make sense of her story.

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