Take Your Life Back

I am really happy that the most is going to return to our daily routine, however I hope that human intelligence could prevail over the insane hurry to return to be as distracted as we were before. Yes, because today we have started to speak about a before and an after as there were a border between who we were and who we have become. I do not think the same.

I believe that we are the same we were, I can see this from the same behavior I saw before the after, and my hopes to see a change in our attitude is starting to decrease. Why should we have become different? This was my wish, but it was not enough, rather I see an increased egoistic style of life which shows we are already forgetting our promises to be different and to give life a new and better chance to express the best of us.

I can see this from the violence, never disappeared, that is renewing itself as it were emerging from the abyss where it had been sheltering its worst. I have listened to so many promises and expectations, yet I am already seeing the most of those betrayed. So, my question is: what do we mean when we affirm we want to get our life back? Which life? What the meaning of our expectations? Where is the memory of the sufferings and of the sufferers? Where are we going to put ourselves as new in this world which is going to be the same or even worse than before?

No, I am not pessimistic, but I want we consider what we are going to do before we do. I would like us to be able to discern the essentials from the money, however money is important. I would like to pay an attention to our society from the point of view of those who have lost the most in terms of affections as well as in terms of the increased instability of their social position. I would like to reverse our attention to those who have nothing or a little to eat instead that to those whose pockets are full yet declare their need and their right to obtain more. I would love we could be humble enough to distinguish the most important from the less, although we are a part of the less. A society cannot build itself as new if we do not think of it as new, as different from before.

Taking your life back does not mean to absolve your egoism and accelerate your individualism, but learning to care after the needs of the society starting from the weakest. Taking your life back does not mean to preserve your room, but sharing your home.

 

Sono davvero felice che la maggior parte tornerà alla nostra routine quotidiana, tuttavia spero che l’intelligenza umana possa prevalere sulla folle fretta di tornare ad essere distratti come eravamo prima. Sì, perché oggi abbiamo iniziato a parlare di un prima e di un dopo come se ci fosse un confine tra chi eravamo e chi siamo diventati. Non la penso così.

Credo che siamo gli stessi che eravamo, posso vederlo dallo stesso comportamento che ho visto prima del dopo, e le mie speranze di vedere un cambiamento nel nostro atteggiamento stanno iniziando a diminuire. Perché dovremmo essere diversi? Questo era il mio desiderio, ma non era abbastanza, piuttosto vedo uno stile di vita egoistico accresciuto che mostra che stiamo già dimenticando le nostre promesse di essere diversi e di dare alla vita una nuova e migliore possibilità di esprimere il meglio di noi stessi.

Posso vederlo dalla violenza, mai scomparsa, che si sta rinnovando come se stesse emergendo dall’abisso in cui aveva trovato rifugio il peggio. Ho ascoltato così tante promesse e aspettative, eppure sto già vedendo la maggior parte di quelle tradite. Quindi, la mia domanda è: cosa intendiamo quando affermiamo di voler riavere la nostra vita? Quale vita? Qual è il significato delle nostre aspettative? Dov’è il ricordo delle sofferenze e dei sofferenti? Dove ci porremo come nuovi in ​​questo mondo che sarà lo stesso o anche peggio di prima?

No, non sono pessimista, ma voglio che consideriamo ciò che faremo prima di farlo. Vorrei che fossimo in grado di discernere ciò che è essenziale dai soldi, sebbene i soldi siano importanti. Vorrei prestare attenzione alla nostra società dal punto di vista di coloro che hanno perso di più in termini di affetti, nonché in termini di maggiore instabilità della loro posizione sociale. Vorrei invertire la nostra attenzione verso coloro che non hanno nulla o poco da mangiare, piuttosto che verso coloro che hanno le tasche piene ma dichiarano il loro bisogno e il loro diritto di ottenere di più. Mi piacerebbe che potessimo essere abbastanza umili da distinguere il più importante dal meno, anche se facciamo parte del meno. Una società non può costruirsi come nuova se non la consideriamo nuova, diversa da prima.

Riprendersi la vita non significa assolvere il proprio egoismo e accelerare il proprio individualismo, ma imparare a prendersi cura dei bisogni della società a partire dai più deboli. Riprendersi la vita non significa preservare la tua stanza, ma condividere la tua casa.

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