Eugenio Borgna: Saggezza

Saggezza di Eugenio Borgna (Il Mulino, 2019) è un breve ma indispensabile saggio che aiuta a riflettere sulle cose essenziali che mancano nella vita quotidiana che è fatta di relazioni con gli altri. Ho detto cose essenziali, ma avrei in realtà dovuto dire parole piene di essenza, parole, cioèil cui significato non si esaurisce nelle lettere e nei suoni che le compongono, ma proseguono nel significato e nel senso di esistere e vivere… che non sono la stessa cosa.

Parlo, con l’autore, di parole come «saggezza, prudenza e sapienza»; sono, queste parole, «creature viventi» sebbene ne abbiamo perso il significato profondo e tendiamo a nasconderle in luoghi dimenticati del pensiero e dell’azione. Sono, infatti, parole che portano sulle spalle il perso di altre parole come responsabilità e condivisione, tutte parole che nelle società moderne sembrano estranee. Tra tutte queste parole, la più estranea è proprio saggezza, che dà il titolo al saggio di Eugenio Borgna.

«La saggezza, in particolare, non è considerata se non un inutile fantasma», ci dice l’autore, eppure, oggi, essa è ancora più necessaria per essere in grado di leggere le umane sofferenze oltre la razionalità apparente della superficie.

«Non c’è saggezza se non conosciamo le terre incognite della nostra vita razionale ed emozionale, e se non ci mettiamo in una relazione senza fine con la vita degli altri» afferma Borgna sottolineando  il legame che c’è tra noi e noi stessi, noi e gli altri. Sono legami costruttivi, sono legami senza i quali ogni cosa manca di perseguire un obiettivo che risponda al bisogno di ciascuno perché saggezza è ragione passione.9788815285195_0_0_789_75

Come si perviene alla saggezza? La saggezza non è innata, sebbene per alcuni essa sia più facile da acquisire. «La premessa alla saggezza è la conoscenza di sé», anche e soprattutto grazie e attraverso le difficoltà e il dolore. È necessario sviluppare una densa e forte autocoscienza e coscienza dell’altro per costruire la saggezza, poiché è tale coscienza che può indurre a riconoscere che talvolta un’azione controcorrente possa essere la «cosa più saggia»  da compiere, quella più onorevole, quella che restituisce alla persona il significato del suo esistere non per sé, non per gli altri, ma con sé e con gli altri.

La relazione con l’altro, quindi, è essenziale per costruire saggezza; tale relazione, però, non si basa solo sulle parole, ma anche sugli sguardi e sul silenzio. Eugenio Borgna, psichiatra, conosce bene le vie per arrivare alla sofferenza dell’altro e accoglierla.

Parlare e ascoltare è saggezza; saper tacere è saggezza; avere una gestualità accogliente è saggezza; è saggezza anche il timbro che si dà alla propria voce e lo sguardo che accarezza chi si trova dinanzi a noi. Tuttavia, saggezza è anche la consapevolezza dei propri limiti, poiché ascoltare non è facile; non sempre è semplice comprendere che cosa ascoltare dell’altro dinanzi a noi, come ascoltare e guardare i suoi molteplici e mutevoli volti.

Se la saggezza modera e crea equilibrio tra le passioni, la gentilezza è il suo strumento consapevole. La saggezza è una scelta di vita oltre l’età e la memoria e deve essere vissuta come coscienza del limite proprio e altrui onde evitare inutili conflitti. La saggezza nel riconoscimento del limite insegna la rinuncia (a rinunciare) e avvia la rinascita dello sguardo puro e innocente di chi la cerca e la sceglie.

Saggezza di Eugenio Borgna (Il Mulino, 2019) è un saggio che merita una lettura e una rilettura e che, soprattutto, invita a riflettere su di sé prima di operare delle scelte. Merita davvero.

 

Saggezza by Eugenio Borgna (Il Mulino, 2019) is a short but indispensable essay that helps to reflect on the essential things that are missing in everyday life that is made up of relationships with others. I said essential things, but in reality I should have said words full of essence, words, that is, whose meaning does not end in the letters and sounds that make them up, but continue in the meaning and sense of existing and living … that is not the same thing.

I speak, with the author, of words such as “wisdom, prudence and knowledge“; these words are “living creatures” although we have lost their profound meaning and tend to hide them in forgotten places of thought and action. They are, in fact, words that carry on the shoulders the loss of other words such as responsibility and sharing, all words that seem extraneous in modern societies. Of all these words, the most foreign is wisdom, which gives the title to Eugenio Borgna’s essay.

Wisdom, in particular, is not considered to be anything but a useless ghost,” says the author, yet today it is even more necessary to be able to read human suffering beyond the apparent rationality of the surface.

There is no wisdom if we do not know the unknown lands of our rational and emotional life, and if we do not put ourselves in an endless relationship with the lives of others” says Borgna underlining the link between us and ourselves, us and others. They are constructive ties, they are ties without which everything fails to pursue a goal that responds to everyone’s need because wisdom is reason and passion.

How do we get to wisdom? Wisdom is not innate, although for some it is easier to acquire. “The premise for wisdom is self-knowledge”, also and above all thanks and through difficulties and pain. It is necessary to develop a dense and strong self-awareness and awareness of the other to build wisdom, since it is such awareness that can lead us to recognize that sometimes a counter-current action can be the “wisest thing” to do, the most honorable one, the one that it gives back to the person the meaning of his existence not for himself, not for others, but with himself and with others.

The relationship with the other, therefore, is essential for building wisdom; this relationship, however, is not based only on words, but also on looks and silence. Eugenio Borgna, psychiatrist, knows the ways to get to the suffering of the other and welcome it.

Talking and listening is wisdom; knowing how to keep silent is wisdom; having a welcoming gesture is wisdom; wisdom is also the timbre that is given to one’s voice and the gaze that caresses those who are in front of us. However, wisdom is also awareness of one’s limitations, since listening is not easy; it is not always easy to understand what to listen to the other before us, how to listen and look at his multiple and changing faces.

If wisdom moderates and creates balance between passions, kindness is its conscious tool. Wisdom is a choice of life beyond age and memory and must be lived as awareness of one’s own limit and that of others in order to avoid unnecessary conflicts. The wisdom in the recognition of the limit teaches renunciation (to renounce) and initiates the rebirth of the pure and innocent gaze of those who seek and choose it.

Saggezza by Eugenio Borgna (Il Mulino, 2019) is an essay that deserves a reading and a rereading and, above all, invites you to reflect on yourself before making choices. It really deserves reading.

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