In the Name of ‘Normality’

This search for normality worries me a little. Are we really sure that what we need is “normality”? No, because, if I remember correctly, our normality was not a simple normality, on the contrary, it was somewhat disturbing.

I am generally a somewhat optimistic person, but my optimism is built on constant work to give meaning and value to people before things, it is not an optimism that lets you go to chance, but an optimism that breaks through deep thought to break the bonds with our selfishness and individualism in order to give more weight and substance to the bonds between people and to the routes that can, and must, be traveled together.

Normality is a generic word that appears to indicate everything, but which is based on nothing. What is the normality to which we aspire to return? That of selfishness? I’m not. That of separations? I’m not. The one that places the knowledge and practice of the life we ​​have to live in individualism? I’m not.

I don’t want this normality. I want to be able to look into everyone’s eyes, which are the only thing from which I can interpret the present time and give meaning to the future since a mask will hide every other expression of our face, and find the honest will to build a time that is possible for everyone.

I don’t want this normality. I want to be able to see in every little gesture, however hidden by the gloves, the care and caress for each other’s life.

I don’t want this normal. I want to be able to taste the fragrance and aroma of dignity and honesty far beyond this cold scent of disinfectants that seems to make us all the same, but that increases the distance and mutual fear.

I do not want to fear the other seeing a possible infection in him, I want to be infected by the good that can arise from each person if we give the spirit of community and human passion to normal normalcy.

 

Questa ricerca per la normalità un po’ mi preoccupa. Siamo davvero certi che sia di “normalità” quello di cui abbiamo bisogno? No, perché, se ricordo bene, la nostra normalità non era una normalità semplice, anzi, era alquanto inquietante.

Io sono in genere una persona alquanto ottimista, ma il mio ottimismo si costruisce sul lavoro costante per dare un significato e un valore alle persone prima che alle cose, non è un ottimismo che si lascia andare al caso, ma un ottimismo che fa breccia nel profondo del pensiero per rompere i vincoli con il nostro egoismo ed individualismo allo scopo di dare più peso e sostanza ai legami tra le persone e a quelle rotte che si possono, e si deve, percorrere insieme.

Normalità è una parola generica che appare indicare tutto, ma che si basa su niente. Qual è la normalità cui si ambisce di ritornare? Quella degli egoismi? Non ci sto. Quella delle separazioni? Non ci sto. Quella che pone nell’individualismo la conoscenza e la pratica della vita che dobbiamo vivere? Non ci sto.

Io non voglio questa normalità. Io voglio poter guardare negli occhi di ciascuno, che sono l’unica cosa dalla quale poter interpretare il presente e dare un significato al futuro visto che una mascherina nasconderà ogni altra espressione del nostro volto, e trovare la volontà onesta di costruire un tempo che sia possibile per tutti.

Io non voglio questa normalità. Io voglio poter scorgere in ogni piccolo gesto, per quanto nascosto dai guanti, la cura e la carezza per la vita dell’altro reciprocamente.

Io non voglio questa normalità. Io voglio poter gustare la fragranza e l’aroma della dignità e dell’onestà ben oltre questo freddo profumo di disinfettanti che sembra renderci tutti uguali, ma che accresce la distanza e la paura reciproca.

Io non voglio temere l’altro vedendo in lui un possibile contagio, voglio lasciarmi contagiare dal bene che da ciascuna persona può nascere se alla normale normalità diamo lo spirito della comunità e della passione umana.

 

Un pensiero su “In the Name of ‘Normality’

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.