Robert Louis Stevenson: The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde

The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde, fruit of the generous mind of R. L. Stevenson is a novel usually considered as a horror story not differently from the story of Frankenstein I have been speaking about recently. Yet, both stories are more than this and the presence of the typical gothic elements in the narration (structure, characters, themes, atmosphere) is not a limitation to the stories’ more inner meaning.

The two novels, indeed, belong to the German current of the doppelgänger which in literature means usually shaped as a twin, shadow, or a mirror-image of a protagonist. It refers to a character who physically resembles the protagonist, and may have the same name as well, but whose temperament is its complete opposition.

This is the reason why when we speak of this Stevenson’s novel, we should pay a particular and impartial attention on its hidden meaning, although the story is the fruit, as the author’s biography underlines, of a dream, rather of a nightmare.

Is it possible to divide the double nature of the man? Are we completely good or completely bad? In the letter written to Mr Utterson, Dr Jekyll writes “I was this too” when he describe his awareness of the presence of his other nature observed in the mirror.images

Later, Jekyll continues “man is not truly one, but truly two“. If this were the truth, we should imagine the two creature co-exist, but, thanks to the chemical salt, that the scientist assumes, it seems possible to separate the two nature and, even, let the evil one prevail over the other which simply seems “to wash away any trace of civilization (conscience, reason, law) to make the animal part prevail”. This means that Hyde‘s crimes are due to his animality, for this reason they should be unaware, yet this is not the case. As a matter of facts, no animal laughs and smiles when kills its prey, while Hyde does. An animal kills to defend or to eat, Hyde kills for the pleasure of killing.

I think this is the real dilemma the author puts in front of the reader without answering to it. It is up to each reader to find his own answer. Yet, Stevenson leaves a trace and it is in a sort of double end of the story. On one side Hyde prevails, on the other Jekyll swallows the papers of his experiments and dies to stop the monster who lives inside him. In this way, Jekyll shows his awareness of the difference between good and evil, yet the choice between the two is decided by the conscience of any singular person and by its ability of self-control.

In the novel there are many symbols to represent the duality: the house (front door and back door), the laboratory, the mirror. However, what I find really fascinating is the evidence of this duality since the title. The adjective strange, is telling us that the events we are going to read are not common; the name case puts in evidence that the story we are reading refers to a mysterious and detective fact; the two titles, Dr and Mr, explain that the two protagonists do not belong to the same category (one is a professional, the other one is a common person) thus also deviating the mind of the reader about the number of the protagonists. The two names assume the value of the hidden meaning of the novel, JekyllI is an anglo-francesism (Je=I e kyll= murder) to speak about someone who will kill someone else; Hyde derives from the verb to hide which means to mask. As a consequence of this, we could suppose that the protagonist of the story will kill someone who mask in someone else, very interesting! One more thing to say about the meaning of the title could be in the interpretation of the in the two names (Jekyll and Hyde); as a matter of facts, both the verbs should be written with a small i. Why did the author use the y? It is possible to suppose that it was a way to mask the meaning, but it can also be interpreted as a further print left to the most attentive reader; the  is a letter with a double role, particularly in English, it is both a consonant and a vowel and it is renown their different function in grammar.

Whatever you think, I believe that this novel is a very intriguing story to be read.

 

Here is a lesson in Italian about this novel I gave a class of students from Parma (Italy).

Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr Hyde, frutto della generosa mente di R. L. Stevenson, è un romanzo generalmente considerato una storia dell’orrore non diverso dalla storia di Frankenstein di cui ho parlato di recente. Tuttavia, entrambe le storie sono più di questo e la presenza dei tipici elementi gotici nella narrazione (struttura, personaggi, temi, atmosfera) non è una limitazione al significato più interiore delle storie.

I due romanzi, infatti, appartengono alla corrente tedesca del doppelgänger che in letteratura significa, di solito, modellato come gemello, ombra o immagine speculare di un protagonista. Si riferisce a un personaggio che assomiglia fisicamente al protagonista, e può anche avere lo stesso nome, ma il cui temperamento è la sua completa opposizione.

Questo è il motivo per cui quando parliamo del romanzo di Stevenson, dovremmo prestare un’attenzione particolare e imparziale al suo significato nascosto, sebben la storia sia il frutto, come sottolinea la biografia dell’autore, di un sogno, piuttosto un incubo.

È possibile dividere la doppia natura dell’uomo? Siamo completamente buoni o completamente cattivi? Nella lettera scritta a Utterson, il dott. Jekyll scrive “Io ero anche questo” quando descrive la sua consapevolezza della presenza della sua altra natura osservata allo specchio.

Più tardi, Jekyll continua “l’uomo non è veramente uno, ma veramente due”. Se questa fosse la verità, dovremmo immaginare che le due creature coesistano, ma, grazie al sale chimico, che lo scienziato assume, sembra possibile separare le due natura e, persino, lasciare che il male prevalga sull’altro che semplicemente sembra “lavare via ogni traccia di civiltà (coscienza, ragione, legge) per far prevalere la parte animale”. Ciò significa che i crimini di Hyde sono dovuti alla sua animalità, per questo motivo dovrebbero essere inconsapevoli, eppure non è così. È un dato di fatto, nessun animale ride e sorride quando uccide la sua preda, mentre Hyde lo fa. Un animale uccide per difendersi o per mangiare, Hyde uccide per il piacere di uccidere.

Penso che questo sia il vero dilemma che l’autore pone di fronte al lettore senza rispondere. Spetta a ciascun lettore trovare la propria risposta. Tuttavia, Stevenson lascia una traccia ed è in una sorta di doppio finale della storia. Da una parte prevale Hyde, dall’altra Jekyll ingoia le carte dei suoi esperimenti e muore per fermare il mostro che vive dentro di lui. In questo modo, Jekyll mostra la sua consapevolezza della differenza tra il bene e il male, eppure la scelta tra le due è decisa dalla coscienza di ogni singolo individuo e dalla sua capacità di autocontrollo.

Nel romanzo ci sono molti simboli per rappresentare la dualità: la casa (porta d’ingresso e porta sul retro), il laboratorio, lo specchio. Tuttavia, ciò che trovo davvero affascinante è l’evidenza di questa dualità dal titolo. L’aggettivo strano, ci sta dicendo che gli eventi che stiamo per leggere non sono comuni; il sostantivo caso  mette in evidenza che la storia che stiamo leggendo si riferisce a un fatto misterioso e poliziesco; i due titoli, Dr e Mr, spiegano che i due protagonisti non appartengono alla stessa categoria (uno è un  professionista, l’altro è una persona comune) deviando così anche la mente del lettore sul numero dei protagonisti. I due nomi assumono il valore del significato nascosto del romanzo, Jekyll è un anglo-francesismo (Je = I e kyll = assassinare) per parlare di qualcuno che ucciderà qualcun altro; Hyde deriva dal verbo nascondere, che significa mascherare. Di conseguenza, potremmo supporre che il protagonista della storia ucciderà qualcuno che si maschera in qualcun altro, molto interessante! Un’altra cosa da dire sul significato del titolo potrebbe essere nell’interpretazione della y nei due nomi (Jekyll e Hyde); in realtà, entrambi i verbi dovrebbero essere scritti con una i. Perché l’autore ha usato la y? È possibile supporre che fosse un modo per mascherare il significato, ma può anche essere interpretato come un’ulteriore impronta lasciata al lettore più attento; la y è una lettera con un doppio ruolo, in particolare in inglese, è sia una consonante che una vocale ed è nota la loro diversa funzione grammaticale.

Qualunque cosa si pensi, credo che questo romanzo sia una storia molto affascinante da leggere.

Un pensiero su “Robert Louis Stevenson: The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde

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