In Praise of My Heart

It’s strange!

You realize that the heart is a muscle only when it begins to yield, for the rest it is only the place where you deposit your feelings and emotions, take care of them, mature them, give them.

It is the place where everything becomes possible and where there is always room for everything and everyone.

Maybe that’s why the muscle gets tired, because I’m not able to put out even those who have hurt me, because, in some strange way, there is room for them too, although at a distance, although without trust.

Yes, because the heart, the love, do not distinguish good from evil, they love simply and freely, even if trust has been lost, even if we are aware that there will never be a present again.

In these days of collapse, my heart has continued to tell me the good and I am proud of it, because, you see, evil is everywhere, but it cannot scratch me, because stronger is the love I feel, a love without a name, without measure, how love should be.

My tired muscle is recovering, the medicines work on the injured muscle, but the hidden place of the heart of my heart has not closed its door even these days and has let love be, now and forever, beyond myself as “organism”, but inside me as a person.

This is a great lesson of this muscle that suffers, but retains all its strength, the metaphor of a life that never stops dreaming and loving.

 

È strano!

Ti accorgi che il cuore è un muscolo solo quando comincia a cedere, per il resto non è che il luogo dove depositi i tuoi sentimenti e le emozioni, le accudisci, le maturi, le doni.

È il luogo in cui tutto diviene possibile e dove c’è sempre posto per tutto e per tutti.

Forse è per questo che il muscolo si stanca, perché non sono capace di mettere fuori neanche coloro che mi hanno fatto del male, poiché, in qualche strano modo, c’è posto anche per loro, sebbene a distanza, sebbene senza fiducia.

Già, perché il cuore, l’amore, non distinguono il bene dal male, amano semplicemente e gratuitamente, anche se si è smarrita la fiducia, anche se si è consapevoli che non ci sarà mai più un presente.

In questi giorni di crollo, il mio cuore ha continuato a narrarmi il bene e ne sono fiera, perché, vedete, il male è ovunque, ma non può scalfirmi, perché più forte è l’amore che provo, un amore senza nome, senza misura, come l’amore deve essere.

Il mio muscolo stanco si sta riprendendo, le medicine funzionano sul muscolo ferito, ma il luogo nascosto del cuore del mio cuore non ha chiuso la sua porta neanche in questi giorni e ha lasciato che amore fosse, ora e per sempre, oltre me stessa come “organismo”, ma dentro di me come persona.

Una grande lezione questa di questo muscolo che soffre, ma conserva tutta la sua forza, la metafora di una vita che non smette di sognare e di amare.

Un pensiero su “In Praise of My Heart

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