The World is One

the picture is from Huffingtonpost.it (03/28/2020)

In the unease time we are living, a message of worldwide view of our human condition has arrived from two people whose notoriety because of the task they are responsible of cannot be compared to the fame they both reach as human beings. I am speaking about Pope Francis and Sergio Mattarella, Italian President. It has been particularly interesting also the time the two men have made their part, one following the other, as they wanted to speak to all the people, whatever their vision of life. I have assisted to two different attitudes, but to the same vision and attention for the people. I liked it very much.

Their speeches where not different although they used the words according to the part they represent, indeed. As a matter of fact, though we define Pope Francis’ speech religious and Mattarella’s one secular, both of them referred to humanity as a whole. None of them forgot to tell about the common sufferings, both of them offered their thanks to the many who are making their work on the first line as well as to the many who are responsibly respecting the rules however difficult and limiting they could be. They both were inspired by the feeling of unity and collaboration which in the actual situation can be the only weapon each one has to move in order to safe himself together with the others.

Of course, while Pope Francis used words of prayers, Mattarella used words of policy, yet, they both were inspired by the same concern: people’s difficulties.

What does this mean? It means that there are different ways to tell the same, to try to achieve the same result, to affirm the principle of reciprocal responsibility. It means that what matters is not the feeling of individualism, none can be saved by himself, but the plural action of people who work for the other’s good.

Of course, while Pope Francis appealed to prayers, Mattarella appealed to political unity in the action. None of the two aspects, whatever your beliefs, can be diminished, none of the two speaks for an egoistic vision of life.

There are different paths to reach the top of the mountain, what really matters is that we do not stop climbing.

 

l’immagine è da Huffingtonpost.it (28/03/2020)

Nel tempo inquieto in cui viviamo, un messaggio di visione mondiale della nostra condizione umana è arrivato da due persone la cui notorietà a causa del compito di cui sono responsabili non può essere paragonata alla fama che entrambi raggiungono in quanto esseri umani. Sto parlando di papa Francesco e Sergio Mattarella, presidente italiano. È stato particolarmente interessante anche il momento in cui i due uomini hanno fatto la loro parte, uno dopo l’altro, perché volevano parlare a tutte le persone, qualunque fosse la loro visione della vita. Ho assistito a due diversi atteggiamenti, ma alla stessa visione e attenzione per le persone. Mi è piaciuto molto.

I loro discorsi non erano diversi sebbene usassero le parole in base alla parte che rappresentano, infatti. È un dato di fatto, sebbene definiamo il discorso  di Papa Francesco religioso e quello di Mattarella laico, entrambi si riferivano all’umanità nel suo insieme. Nessuno di loro ha dimenticato di raccontare le sofferenze comuni, entrambi hanno ringraziato i molti che stanno facendo il loro lavoro in prima linea e i molti che rispettano responsabilmente le regole per quanto difficili e limitanti possano essere. Entrambi sono stati ispirati dal sentimento di unità e collaborazione che nella situazione reale può essere l’unica arma che ognuno deve muovere per mettersi in salvo insieme agli altri.

Naturalmente, mentre papa Francesco ha usato parole di preghiera, Mattarella ha usato parole di politica, eppure entrambi sono stati ispirati dalla stessa preoccupazione: le difficoltà delle persone.

Cosa significa questo? Significa che ci sono diversi modi per dire la stessa cosa, per cercare di ottenere lo stesso risultato, per affermare il principio della reciproca responsabilità. Significa che ciò che conta non è il sentimento di individualismo, nessuno può essere salvato da solo, ma l’azione plurale di persone che lavorano per il bene dell’altro.

Naturalmente, mentre papa Francesco ha fatto appello alle preghiere, Mattarella ha fatto appello all’unità politica nell’azione. Nessuno dei due aspetti, qualunque sia il vostro credo, può essere diminuito, nessuno dei due parla per una visione egoistica della vita.

Esistono diversi percorsi per raggiungere la cima della montagna, ciò che conta davvero è che non smettiamo di scalarla.

 

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