Wisława Szymborska:”Amore a prima vista”

“Amore a prima vista” (Adelphi, 2017) è una raccolta di poesie di Wisława Szymborska, poetessa e saggista polacca, premio Nobel per la letteratura nel 2016.

Sono tutte poesie d’amore, un amore raccontato nelle sue mille possibilità, solitario e nascosto, oppure emozionato e commosso, un amore non condiviso o persino violento, l’amore della gioventù e l’amore della vecchiaia, perché l’amore non è mai unico e statico, ma sempre nuovo e diverso. L’amore cambia, l’amore si rinnova.

Nella sua raccolta “Amore a prima vista” (Adelphi, 2017), Wisława Szymborska ci narra della difficoltà, talvolta, di riuscire a gioire pienamente per un amore, a causa del timore che finisca. Una profonda malinconia, allora, assale il lettore che sappia lasciarsi trascinare dalle parole lucide e dirette come delle immagini di cui sapientemente la poetessa sa servirsi.images

“Nulla due volte accade né accadrà. Per tal ragione si nasce senza esperienza, si muore senza assuefazione”, scrive la poetessa nei suoi versi, una lezione di poesia e di vita che riguarda di certo l’amore, ma che è parte della vita intera.

La natura partecipa dell’amore degli amanti, ma conosce più di quanto essi sappiano, infatti “Io non ho intuito, né tu hai indovinato che i cuori splendono nell’oscurità”; è questa consapevolezza che dona ai versi della Szymborska una lucide interpretazione delle emozioni quanto della realtà e consente di sostenere anche uno sguardo talvolta scettico o persino deluso dall’amore.

Da non dimenticare la grande attenzione che Wisława Szymborska ha nei confronti del ruolo che spesso le donne assumono nella relazione d’amore. La donna, infatti, diventa spesso invisibile e «dipendente» dal suo compagno: “Vicina, troppo vicina perché mi sogni”.

Wisława Szymborska mostra nostalgia per gli amori semplici dell’adolescenza, nei quali il disincanto lascia spazio alla scoperta, mentre negli anni più consapevoli, capita spesso che la gioia degli altri possa ferire chi non ha mai conosciuto l’amore.

Eppure, l’amore non è frutto del caso, ma di segnali che si susseguono, sebbene dimenticati e ignorati, ma che aprono a un nuovo inizio. “Ogni inizio infatti è solo un seguito e il libro degli eventi è sempre aperto a metà”.

Wisława Szymborska, “Amore a prima vista” (Adelphi, 2017) una raccolta di poesia che afferra il cuore, la mente e lo spirito e libera il silenzio.

Il video che segue è l’interpretazione della poesia “Amore a prima vista” che dà il titolo alla raccolta.

 

Love at first sight” (Adelphi, 2017) is a collection of poems by Wisława Szymborska, Polish poet and essayist, Nobel prize for literature in 2016.

They are all love poems, a love told in its thousand possibilities, lonely and hidden, or excited and moved, a love not shared or even violent, the love of youth and the love of old age, because love is not never unique and static, but always new and different. Love changes, love is renewed.

In her collection “Love at first sight” (Adelphi, 2017), Wisława Szymborska tells us about the difficulty, sometimes, of being able to rejoice fully for love, because of the fear that it will end. A profound melancholy, then, assails the reader who knows how to let himself be carried away by lucid and direct words like images that the poet skillfully knows how to use.

“Nothing happens or happens twice. For this reason we are born without experience, we die without addiction”, writes the poet in her verses, a lesson in poetry and life that certainly concerns love, but that is part of life whole.

Nature participates in the love of lovers, but knows more than they know, in fact “I have not guessed, nor have you guessed that hearts shine in the dark”; it is this awareness that gives Szymborska’s verses a lucid interpretation of emotions as well as reality and allows you to sustain even a look that is sometimes skeptical or even disappointed by love.

Do not forget the great attention that Wisława Szymborska has towards the role that women often play in the love relationship. Indeed, the woman often becomes invisible and “dependent” on her partner: “Close, too close to me to dream me“.

Wisława Szymborska shows nostalgia for the simple loves of adolescence, in which disenchantment leaves room for discovery, while in the most aware years, it often happens that the joy of others can hurt those who have never known love.

Yet love is not the result of chance, but of signals that follow one another, although forgotten and ignored, but which open up to a new beginning. “Every beginning is in fact only a sequel and the book of events is always open halfway”.

Wisława Szymborska, “Love at first sight” (Adelphi, 2017) a collection of poetry that grabs the heart, mind and spirit and releases silence.

The video is the interpretation of the poem “Love at first sight” which gives the title to the collection.

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