A Not Given Flower

Today I want to tell you about a flower, a flower never given, a flower that withers in the bitter tears of one’s surprise and upset everyday life. It is the flower not placed on the grave of the loved ones, torn from our nest with the hope of a return and then, unfortunately, placed in a pit or burned in a fireplace, finally freed from their untold suffering. I think of the dismay, the fear, even, of not being able to fix that body, nor to honor it, nor to be able to whisper in your ear the last word of an endless love. I think of the laceration of detachment and the incomprehensible certainty of a place forever empty at the table or in a room or bed in that house that now seems even colder, despite the sun heating the windows and penetrating the blanket of the well-arranged curtains . Behold, every petal of that imaginary flower flows lightly towards the sky and, like any tear, whether spilled or not spilled, purifies with love the dull face of those we have loved and whom we will not stop loving, since the breath of love is eternal silent that comforts the dead in the last moment and the living in the power of memory.

 

Oggi ho voglia di parlarvi di un fiore, un fiore mai donato, un fiore che appassisce nelle lacrime amare della propria sorpresa e sconvolta quotidianità. È il fiore non deposto sulla tomba dei propri cari, strappati dal nostro nido con la speranza di un ritorno e poi, purtroppo, deposti in una fossa o arsi in un camino liberati, infine, dalle sofferenze non narrate. Penso allo sgomento, alla paura, persino, di non poter sistemare quella salma, né onorarla, né poterle sussurrare all’orecchio l’ultima parola di un amore senza fine. Penso alla lacerazione del distacco e all’incomprensibile certezza di un posto per sempre vuoto a tavola o in una stanza o in un letto di quella casa che ora sembra persino più fredda, nonostante il sole riscaldi i vetri e penetri la coltre delle tende ben accomodate. Ecco, ogni petalo di quel fiore immaginario fluisce leggero verso il cielo e, come ogni lacrima, versata o non versata, purifica con amore il volto spento di coloro che abbiamo amato e che non smetteremo di amare, poiché eterno è il respiro dell’amore silenzioso che conforta i morti nell’ultimo istante e i vivi nella forza del ricordo.

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